Imola. Movimento 5 stelle locale, come era prevedibile dopo una bufera così forte fra Conte e Grillo negli ultimi giorni, in difficoltà dopo il giorno della verità del 28 giugno.

Per Ezio Roi, che sventola da solo, la bandiera in consiglio comunale “se ci dimentichiamo che un Movimento ha come ricchezza principale i cittadini, gli elettori e gli iscritti, le cose non vanno bene. Prima di fare un nuovo Statuto, andava consultata la base. da parte dei vertici. Comunque, non abbandono la nave perché si trova in tempesta. Continuo a pensare che sia stato un errore entrare nel governo Draghi che non c’entra nulla con le elezioni politiche del 2018”.

Per Patrik Cavina, ex vicesindaco, “è giusto ringraziare Conte per i due anni e mezzo nei quali è stato Presidente del Consiglio nonostante gli piovessero critiche, infondate, da tutte le parti. Ora per lui è arrivato il momento di decidere cosa farà da grande”.

Su Facebook, Grazia Zanetti candidata pentastellata alle elezioni comunali dello scorso settembre, ha postato: “Articolo 8 Statuto del M5S “c) Il Garante resta in carica a tempo indeterminato e può essere revocato, in ogni tempo, su proposta deliberata dal Comitato di Garanzia a maggioranza assoluta dei propri componenti e ratificata da una consultazione in Rete degli iscritti, purché prenda parte alla votazione la maggioranza assoluta degli iscritti”.

“Vedremo come risponderà Grillo all’apertura che Conte ha espresso nel suo discorso odierno, inoltre sono curiosa di leggere lo Statuto sul quale lavora da tanto tempo – sottolinea Claudia Resta, prima delle non elette alle elezioni comunali dello scorso settembre -. Conte è sicuramente una persona preparata e qualificata e sarebbe una risorsa per il Movimento 5 Stelle, necessario per un eventuale rilancio”.

(m.m.)