Imola. Non sono vigilantes. Ma persone, supportate da tecnologie innovative che contribuiranno almeno nelle intenzioni ad aumentare la sicurezza dei cittadini in zone-chiave. Insomma, il sindaco Marco Panieri esce allo scoperto per sottrarre alla destra l’argomento di una sinistra troppo “buonista” come era stato in parte nel passato.

“L’impiego delle nuove figure degli ‘street tutor’ rientra nell’ambito di un progetto di sicurezza integrato che è il frutto di un gioco di squadra fra la Regione Emilia-Romagna, la Prefettura di Bologna ed i Comuni di Bologna e di Imola. Si tratta di un progetto pilota, che vede queste due città essere fra le prime a sperimentarlo in Italia. L’obiettivo è valorizzare, rafforzare ed integrare i progetti di sicurezza urbana che insieme al coordinamento di tutti gli enti, a tutti i livelli, mira a ridurre i rischi di problemi e ad aumentare la mediazione dei conflitti in spazi pubblici”, fa sapere il sindaco Marco Panieri, nel commentare l’attivazione nelle prossime settimane di questo nuovo servizio.

La stazione dei treni in viale Andrea Costa

“La figura dello Street Tutor presidia il territorio, in sinergia con le forze dell’ordine e di polizia. Il suo compito è di assicurare l’attività di controllo e monitoraggio e prevenzione sul territorio senza dover arrivare ad interventi di polizia, che potranno essere attivati in un successivo momento, qualora si rendessero necessari. Quindi parliamo di un ruolo di sicurezza integrata e sussidiarietà”, aggiunge il primo cittadino.

“Stiamo parlando di un progetto innovativo, che prosegue nel percorso intrapreso da questa Amministrazione comunale per garantire ai cittadini la sicurezza urbana, che da un lato si basa sul decoro della città, dall’altro su operatori e tecnologie per la prevenzione e la mediazione delle possibili situazioni problematiche” spiega il  sindaco Panieri, che aggiunge “nell’aprile scorso, infatti, il Comune ha presentato alla Regione il progetto “La ripresa della socialità rispettando le regole – Lo spazio pubblico quale primo luogo di convivenza civile” con interventi in risorse umane, appunto gli Street Tutor, e tecnologie, fra cui nuove telecamere e la sostituzione di una parte di quelle installate con nuove più innovative, per un importo complessivo di 136mila euro, che sarà con ogni probabilità finanziato all’80% dalla Regione”.

Nello specifico verranno impiegati, a partire dalle prossime settimane, nell’area del centro storico (con particolare attenzione a piazza Matteotti e piazza Gramsci, via San Pier Grisologo, Vicolo Giudei, al Centro Intermedio in viale Carducci), nella zona della stazione ferroviaria e nel quartiere Pedagna (in particolare piazza Mozart).

“In sintesi – conclude il sindaco Marco Panieri -, parliamo di prevenzione e mediazione a supporto dei cittadini, per consentire la ripresa dello stare insieme, dopo il lungo periodo di distanziamento causato dalla pandemia, in sicurezza e in quel clima di socialità che caratterizza le comunità coese come la nostra. Perché una città più sicura è una città più vivibile, aperta e inclusiva e noi vogliamo che a Imola sicurezza e socialità camminino insieme”.