Imola. Mercoledì 30 giugno alle 21.30 per il secondo appuntamento alla Rocca Sforzesca, un concerto di prestigio con gli Archi della Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, diretti dal maestro Pier Carlo Orizio, insieme a tre solisti d’eccezione, lo spagnolo Vicente Campos alla tromba, Giuseppe Albanese al pianoforte e Pietro Guastafierro al flauto.

Protagonista della serata insieme agli interpreti, una nuova composizione di Cristian Carrara, scritta su commissione di Emilia Romagna Festival, 4 Emotions per flauto e orchestra d’archi, un lavoro che si interroga su come la musica sia capace di trasferire emozioni. “Il brano, diviso in 3 piccoli movimenti, lascia all’ascoltatore il compito di individuare quali emozioni si nascondano dentro la partitura.” spiega il compositore friulano “Questo perché la musica suscita in ognuno emozioni diverse, spesso contrastanti, legate all’esperienza di ascolto che ognuno ha. Flauto e archi dialogano lasciandosi, di volta in volta, invadere da stati d’animo differenti, provando a costruire un’architettura musicale completamente “emotiva”. Ad ognuno di noi, il compito di dare il nome alle 4 emozioni che si nascondono tra le note”.

In programma anche Young Apollo di Benjamin Britten, una composizione di ispirazione mitologica in cui piano e orchestra si sfideranno su ripidi saliscendi, e il celebre Concerto per pianoforte, tromba e archi n.1 op.35 di Dmitrij Šostakóvič, un brano ricco di citazioni dalle canzoni popolari tipiche dei tempi di Šostakóvič fino al genio di Beethoven.

Interpreti di questo straordinario appuntamento, Giuseppe Albanese, affermato pianista di fama internazionale, reggino di nascita ma faentino d’adozione, fortemente apprezzato dalla critica ma soprattutto amato dal pubblico, in quanto capace di trasmettere con la sua musica un’energia vigorosa e travolgente che emerge con maggior forza nelle sue performance live in cui, non mancano mai una grandissima competenza tecnica e un certo virtuosismo esecutivo. Accanto a lui altri due straordinari solisti: il trombettista spagnolo Vicente Campos, grande professionista e musicista coltissimo, che può  vantare collaborazioni con le maggiori orchestre e gruppi del panorama musicale spagnolo ed europeo nonchè numerose incisioni discografiche con le migliori orchestre da camera spagnole; e il giovane e talentuoso flautista originario di Pompei, Pietro Guastafierro, tra i più apprezzati sulla scena internazionale, ha vinto più di 30 concorsi europei e internazionali, ed è stato più volte ospite, in qualità di solista e in formazioni cameristiche, di prestigiosi Festival come il Falaut Campus, il Livorno Music Festival, e il Severino Gazzelloni Festival.

La Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, fondata solo nel 2013, può essere considerata oggi una delle migliori nel panorama italiano, in virtù del progetto innovativo e dinamico. Formata prevalentemente da giovani musicisti, la Filarmonica collabora stabilmente con artisti di fama internazionale tra i quali i violinisti Uto Ughi, Salvatore Accardo, Sergej Krylov e i pianisti Martha Argerich, Mikhail Pletnev, Daniil Trifonov, Lilya Zilberstein, Federico Colli, Alessandro Taverna, Roberto Cominati, Ramin Bahrami, David Fray. A dirigerla la bacchetta del maestro Pier Carlo Orizio, direttore d’orchestra, che oltre ad essersi esibito con le migliori orchestre europee, è uno dei fondatori della suddetta Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo. Profondamente interessato alla musica del nostro tempo, ha diretto brani di Arvo Pärt, Sofia Gubaidulina, Krzysztof Penderecky e prime assolute, tra gli altri, di Giancarlo Facchinetti e Mauro Montalbetti.

In caso di maltempo Teatro Stignani.