Imola. Per potenziare il supporto allo sviluppo del volontariato nel Nuovo Circondario Imolese, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e Volabo– Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna danno il via a una nuova collaborazione che entra ora nel vivo, in occasione dei prossimi passi verso l’apertura del RUNTS – Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Lo scorso 14 aprile è stato siglato un protocollo d’intesa tra Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e Volabo – Centro Servizi per il Volontariato della Città Metropolitana di Bologna, con lo scopo di lavorare in maniera integrata per accompagnare il Terzo settore del Nuovo Circondario imolese a raccogliere le più importanti sfide del presente. Da una parte ci sono infatti la pandemia e il rinnovato impegno del volontariato a fronteggiarne gli effetti, dall’altra ci sono tutti gli adempimenti richiesti dalla Riforma del Terzo settore che, passo dopo passo, sta proseguendo, con l’obiettivo di valorizzare l’immensa ricchezza costituita dal capitale umano e sociale delle organizzazioni.

La sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola a palazzo Sersanti

La preziosa collaborazione nasce da un intenso dialogo tra le parti che ha coinvolto per la Fondazione CRI il presidente Rodolfo Ortolani e la consigliera esperta di volontariato Marilena Monti, per A.S.Vo. ODV – ente gestore del Centro Servizi Volabo il consigliere Diego Turchi delegato su indicazione del presidente e la consigliera Francesca Mirri, che per l’Associazione e il Centro Servizi cura le relazioni con il territorio imolese. L’interesse comune è di sostenere lo sviluppo del Terzo settore locale che, ancora di più in questo momento storico, sta affermando l’importanza e la centralità del proprio ruolo nel portare benessere, costruire e ri-costruire legami sociali, tenere salda la comunità.

Il territorio imolese conta 10 Comuni, nei quali trovano sede 77 Organizzazioni di volontariato e 141 associazioni di promozione sociale*, a cui si aggiunge una platea di altre libere forme associative. Con la nuova intesa la Fondazione CRI e Volabo scelgono di unire in maniera complementare le proprie competenze specifiche per incrementare alcuni servizi di carattere informativo, formativo, consulenziale e promozionale nel Nuovo Circondario. L’obiettivo è di offrire alle associazioni un supporto concreto per migliorare la loro capacità di azione, consapevoli del fatto che l’azione volontaria ha un impatto positivo diretto sulla crescita e la coesione delle comunità.

La nuova intesa sta per entrare nel suo vivo perché, con la prossima apertura del tanto atteso RUNTS – Registro Unico Nazionale del Terzo settore, le associazioni che ne vogliono far parte devono svolgere numerosi compiti, non sempre semplici. Unendo le risorse e le competenze specialistiche, la Fondazione Carimola e il CSV di Bologna si impegnano dunque a facilitare le associazioni nel superamento dei diversi ostacoli. In particolare, fino al 31 luglio è in atto la prima fase del percorso previsto dalla Regione per la trasmigrazione al RUNTS delle ODV e delle APS già iscritte ai registri regionali tramite la verifica e l’aggiornamento dei dati nella piattaforma Teseo. Per questo è in fase di allestimento un servizio consulenziale che da un lato faciliterà le operazioni più complesse come l’apertura di una PEC, da un lato accompagnerà le associazioni nell’effettiva verifica dei dati.