Il settore delle Fintech ha avuto un’enorme influenza sul comportamento degli investitori nei confronti del trading online. Le imprese tecno finanziarie, infatti, hanno reso più veloce e più facile l’accesso ai mercati finanziari. Con il passare degli anni, è diventato evidente che fintech non è solo un termine alla moda, bensì una realtà costituita da grandi attori finanziari che sono in grado di offrire a milioni di utenti i propri servizi.

Il futuro delle Fintech e del trading online sembra promettente, dato che le banche tradizionali stanno creando le proprie filiali fintech. Intendono in tal modo soddisfare la domanda di investitori individuali che vogliono soluzioni d’investimento sempre più semplificate.

In che modo la tecnologia finanziaria ha rivoluzionato il trading online?

Tra i cambiamenti introdotti dalle aziende fintech c’è quello di aver permesso una maggiore accessibilità agli strumenti finanziari. I trader, anche quelli con poca esperienza, possono ora imparare a conoscere il mercato azionario come si vede qui con l’ausilio di applicazioni mobili per il trading online che hanno il vantaggio di essere molto più intuitive rispetto alle piattaforme di trading tradizionali.

Le app del mercato azionario rendono facile comprare azioni e avere un’esposizione ai mercati finanziari. Per esempio, l’applicazione Revolut, che ha più di 12 milioni di utenti, permette di comprare gratuitamente azioni quotate negli Stati Uniti con pochi tocchi. È stata progettata per eliminare gli aspetti tecnici del trading azionario rendendo così l’acquisto di un’azione facile come quello di qualsiasi altro prodotto online.

Di conseguenza, le applicazioni di questo tipo risultano più attraenti per gli investitori individuali rispetto alle piattaforme di trading tradizionali, che dispongono di strumenti avanzati per l’analisi di mercato e il piazzamento degli ordini.

Il trading, sia in azioni che in valute, era un’attività che richiedeva una conoscenza più o meno approfondita dei mercati e degli strumenti analitici. Ora, invece, chiunque può scaricare un’applicazione di trading, aprire un conto in pochi minuti e iniziare a piazzare ordini nel mercato azionario.

Inoltre, numerosi broker offrono strumenti semplici per individuare strategie di trading, aprire conti demo per fare pratica oppure unirsi a reti sociali di trader per imparare da trader più esperti.

Banca online e conto trading in un’unica app

Oltre al trading azionario, le app fintech possono offrire al loro interno anche servizi bancari. Si tratta di servizi completamente digitalizzati e al 100% online. Gli utenti non devono recarsi fisicamente presso una filiale locale per avere informazioni sul conto, fare bonifici, aprire conti di risparmio o per richiedere soluzioni di finanziamento.

Tutto questo ora può essere fatto comodamente da casa. Anche il controllo dell’identità viene fatto online, grazie alle funzioni di scansione incorporate nelle app, che consentono di inviare alla banca le foto dei vostri documenti d’identità.

Per riprendere l’esempio precedentemente menzionato, Revolut è allo stesso tempo una neo-banca che offre un conto corrente e carte di pagamento adatte a persone che viaggiano spesso. Nell’applicazione sono integrate anche le funzioni di monitoraggio delle spese e di gestione del conto.

Le Fintech e l’intelligenza artificiale (IA)

L’IA viene già ampiamente utilizzata dalle Fintech per i compiti di monitoraggio delle fluttuazioni degli strumenti finanziari. Secondo Bloomberg, il trading quantitativo è cresciuto significativamente nell’ultimo decennio: si stima che rappresenti circa il 40% del volume degli scambi nei mercati azionari europei e circa il 55% nelle borse americane. Alla Borsa di New York, si dice che l’80% degli ordini provenga da sistemi più o meno automatizzati.

Negli ultimi anni, le Fintech del trading ad alta frequenza hanno dominato il mercato azionario statunitense utilizzando robot per realizzare profitti simultaneamente su decine di mercati.

Un simile successo dei bot del trading ha chiaramente attirato l’attenzione dei grandi capitali dando così origine ad un nuova tendenza di investimento che, essendo completamente automatizzata, piace molto agli investitori a cui manca il tempo di monitorare i mercati.

Va detto, tuttavia, che il ricorso al trading automatizzato ha i suoi limiti. Più le Fintech utilizzano gli algoritmi di trading, o propongono le loro soluzioni agli operatori del mercato, meno efficaci diventano gli algoritmi stessi. E, in effetti, sono sempre di più le Fintech che condividono le opportunità offerte dal trading ad alta frequenza.