Imola. Ben 223 chilometri di faticose salite e tortuose discese con il solo ausilio di un monopattino sportivo, a spinta. Sono le 15.25 di domenica 4 luglio quando Massimo Bacchi, artigiano di 57 anni, porta a termine la sua impresa iniziata due giorni prima da Imola. Una sfida, sostenuta da Confartigianato Emilia-Romagna, in collaborazione con Confartigianato Firenze, per simboleggiare la forza degli artigiani e l’impegno per questa ripartenza “green” e, non meno importante, sostenere l’approvazione della legge sull’Artigianato artistico, il cui primo firmatario è il senatore faentino Stefano Collina.

L’arrivo a Faenza, da sinistra Amilcare Renzi, segretario regionale Confartigianato, Massimo Bacchi, Andrea Fabbri, vicesindaco di Faenza, Davide Servadei, presidente regionale Confartigianato

“Ce l’abbiamo fatta – afferma un felicissimo Massimo Bacchi -, abbiamo portato questo messaggio sulla ripartenza dalla Romagna alla Toscana. L’artigianato è una grande famiglia, spesso bistrattata, ma assieme siamo quelli che facciamo grande l’economia italiana”.

“Questa impresa è stata come un abbraccio ideale tra territori che vogliono essere protagonisti di una ripartenza green di tutto il mondo dell’artigianato, e in particolare di quello artistico, con la consapevolezza che se ‘giriamo’ noi ‘gira’ tutta l’Italia”, sottolinea Davide Servadei, presidente Confartigianato Emilia-Romagna.

“Cosa ha rappresentato questa sfida? La voglia di rilancio, la voglia di fare, la passione e la determinazione di quel mondo che noi orgogliosamente rappresentiamo – aggiunge Amilcare Renzi, segretario regionale Confartigianato -. E’ nostro desiderio ricostruire con passionalità e determinazione nuove occasioni di sviluppo per il nostro Paese, per le nostre comunità, per i nostri giovani”.

Massimo Bacchi a Imola davanti alla sede di Confartigianato Bologna Metropolitana

Lungo il percorso Bacchi ha fatto visita ad alcuni Maestri artigiani ed è stato ricevuto da importanti figure istituzionali. Ecco le loro dichiarazioni.

Klaus Monreal, Signum Firenze (Negozio di legatoria, quaderni e agende in carta e pelle, articoli da regalo): “Questa impresa mi ha commosso, se avessi avuto la possibilità e il tempo avrei voluto esercitarmi per accompagnare Massimo, perché lo trovo un gesto così particolare, strano, quasi folle, tanto di cappello, complimenti”.

Leonardo Saladini, Scarperia (Saladini Coltelleria): “E’ stata una grande sfida, impegnativa fisicamente e psicologicamente, un gesto significativo per annunciare questa ripartenza. Un segnale della nostra voglia di lasciarsi tutto alle spalle e ripartire in maniera consistente”.

Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze: “Per noi questa è una grande giornata, una giornata all’insegno dell’ottimismo con la volontà di comunicare finalmente questa ripartenza, e lo faremo con lo stesso sforzo che ha compiuto Massimo in questi tre giorni. Il nostro mondo, al di là di ogni lamento di ogni cultura degli alibi, sa che l’aspetto più importante è la cultura del fare che da sempre ci contraddistingue”.

Federico Gianassi, assessore del Comune di Firenze al Bilancio, Partecipate, Commercio, Attività produttive: “In questo momento è importante essere protagonisti in un mondo globale e interdipendente, partendo da questa iniziativa dobbiamo lanciare tutti assieme, Firenze, Bologna Toscana, Emilia Romagna, il messaggio che la ripartenza deve essere collegata alla bellezza e a quel saper fare che l’artigianato esprime così bene”.

Andrea Fabbri, vice sindaco di Faenza: “Mettere insieme in questo momento l’artigianato, la fatica e il ‘green’ credo sia un bel mix per ridare un po’ di entusiasmo alla comunità. L’artigianato artistico e la storia che ha nei nostri territori è indiscussa. Come politica dobbiamo dare il massimo affinché il sistema funzioni, ma senza le persone, che ci mettono la grinta, non possiamo fare nulla”.