Imola. I centri sociali riaprono e invitano tutti i cittadini a far festa con loro. L’appuntamento è in programma sabato 10 luglio, quando i centri sociali presenti nel territorio del Comune, frazioni comprese, daranno vita, con orari e modalità diverse, a tanti momenti di allegria, fra buon cibo, musica, aperitivi e tombole. Va ricordato che al momento sono vigenti 12 convenzioni con altrettanti Centri Sociali e Associazioni ad essi equiparati, con scadenza al 31 dicembre 2026. Il Centro Sociale San Prospero, che non ha una convenzione con l’Amministrazione in quanto è locatario di un immobile Unicoop, e la Polisportiva Ponticelli sono equiparati a tutti gli effetti al pari degli altri Centri Sociali in convenzione in quanto hanno finalità e svolgono attività ad essi assimilabili.

Spadoni: “Da semplici luoghi di aggregazione a presidio irrinunciabile di socialità” – “I centri sociali da semplici luoghi di aggregazione nel corso dei tempi sono diventati presidio irrinunciabile di socialità, dove si creano relazioni e si vivono momenti di qualità. Sono sempre stati anche un punto di riferimento della comunità, mettendosi a disposizione della scuola, delle amministrazioni, delle associazioni del territorio affinché ognuno potesse portare in essi il proprio contributo di studio, formazione, volontariato, gestione dei bisogni della comunità. Lo abbiamo visto durante la pandemia: pur essendo e dovendo restare chiusi, qualcuno si è organizzato come presidio di solidarietà: accogliendo materiale per le associazioni che sostengono le famiglie in difficoltà, qualcun altro si è reso disponibile come punto vaccinale. Dappertutto e alla base di tutto il volontariato: semplice, gratuito, organizzato e formato. Questo è il segno che il centro sociale vive e respira a pieni polmoni la vita della città e si mette a servizio della comunità”, fa sapere Daniela Spadoni, assessora al Welfare.

Il centro sociale Zolino

 

“Ora possono ripresentarsi come realtà accogliente, solidale, capace anche di fare festa per creare benessere e aiutare con il sorriso a superare questi momenti duri. E questo succederà il 10 luglio, giorno in cui i centri sociali riapriranno alla città. Chiunque di voi, socio/a o non socio/a, si senta il benvenuto a questa festa, si senta a casa in questa realtà che l’Amministrazione comunale ha da sempre voluto e sostenuto e che il volontariato ha realizzato”, conclude la Spadoni.

Gli eventi in programma il 10 luglio nei centri sociali – Centro sociale Campanella: “aperitivo in compagnia aspettando la tombola”, aperto a tutti. Dalle ore 18 alle ore 20 nel piazzale antistante i palloni dei campi da tennis; Centro sociale La Tozzona: aperitivo con musica dalle 16.30 alle 19; centro sociale La Stalla: dalle ore 17 piadinata per tutti. Intrattenimento musicale e giochi per i bambini; centro sociale Sasso Morelli: dalle ore 18 aperitivo a buffet con “La porchetta di Annibale” e musica dei “DJ Rovinazzi”: centro sociale Tarozzi: grigliata gratuita con intrattenimento musicale dalle ore 18; centro sociale Tiro a Segno: dalle ore 18 musica dal vivo con il duo Nerio Nannoni e Sergio Fulgenzi, ad ingresso libero. A tutti i partecipanti sarà distribuita polenta e piadina ad offerta libera; centro sociale San Prospero: cena con piadina, salsiccia, affettati, patatine fritte e intrattenimento musicale; centro sociale Fabbrica: evento folkloristico con la trebbiatura del grano a mano con macchinari dell’800. Intrattenimento musicale e spuntino; centro sociale Orti Belpoggio: pranzo su prenotazione; centro sociale Bocciofila: dalle ore 20 alle ore 22 pasta per tutti; centro sociale Palinsesto: serata con musica con piadina farcita e ciambella offerte; centro sociale ‘Giovannini’: dalle ore 15:30 musica, giochi e merenda per famiglie e ragazzi; centro sociale Zolino: dalle ore 15 dimostrazioni delle attività svolte nel centro sociale dalle associazioni e cena. All’Osteria Il Caffè di Zolino sconto del 20% a pranzo e cena.

Il Comune a fianco dei centri sociali – Proprio per dare sostegno a questa ripartenza in pieno, dall’1 luglio scorso (come stabilito dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 29 maggio 2021 “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali”), dell’attività dei centri sociali e delle associazioni ad essi equiparate, il Comune ha voluto aggiungere al contributo annuale destinato ai centri sociali e alle associazioni ad essi equiparate anche una quota complessiva di 12mila euro, divisa in modo aritmetico tra tutti i soggetti che effettueranno iniziative il 10 luglio prossimo, fino ad un massimo di 1.000 euro, in base alla rendicontazione delle spese.

Nei giorni scorsi, infatti, la giunta comunale ha deliberato per il 2021 un contributo annuale ai centri sociali e alle associazioni ad essi equiparate in totale pari a 63mila euro. Oltre ai suddetti 12mila euro per il sostegno alle iniziative di ‘riapertura’ del 10 luglio, sono previsti 43.350 (pari all’85% del budget totale) di quota fissa e 7.650 euro (pari al 15% del budget) divisi in modo aritmetico tra tutti i centri che non possiedono VLT (Video Lottery Terminal), ovvero le slot machine. Il Comune, infatti, premia i Centro sociali che non le possiedono con un contributo aggiuntivo.

Va pertanto sottolineato come anche quest’anno, viste le difficoltà derivate dalla pandemia Covid-19, il Comune abbia voluto procedere a supportare i centri sociali e le associazioni ad essi equiparate riconoscendo loro una consistente quota fissa (pari come detto a 43.350 euro), da ripartirsi tra tutti i centri, a parziale copertura dei costi comunque sostenuti a fronte dei prolungati e forzati periodi di chiusura imposti dalle norme di contrasto al Covid. Una decisione che deriva dal riconoscimento del loro ruolo fondamentale nell’animazione del territorio e nella promozione della socialità, anche al fine di evitare la cessazione di tali importanti realtà.

Va detto che i centri sociali e le associazioni ad essi equiparate del Comune di Imola, sia per l’assunzione a loro carico di rilevanti oneri connessi con la gestione di strutture ed impianti di pubblica utilità, sia per le attività svolte e i servizi resi alla collettività e all’Amministrazione Comunale, si collocano tra gli impianti e strutture di uso pubblico a più elevata produttività e con costi molto più contenuti rispetto ad analoghe strutture esistenti in altre realtà territoriali. Inoltre, queste realtà garantiscono un’ottica di sussidiarietà, attività e servizi rientranti tra i compiti istituzionali del Comune nell’interesse dell’aggregazione sociale.