Una manifestazione organizzata in maniera spontanea e che teneva lontana la politica ufficiale ha dimostrato che la battaglia per i diritti non è un tema caro solo a delle minoranze, ma ha coinvolto tutti, perché tutti hanno percepito che il vento sovranista, in odor di neofascismo che c’è dietro l’accordo fra Salvini e Orban va fermato al più presto..

E che lo spirito antifascista fosse be presente è dimostrato dal fatto, ci racconta Franco Grillini, che questi giovani hanno cantato  con grande passione Bella ciao, ormai la canzone di riferimento internazionale del nuovo antifascismo che non deve scontrare solo col passato ma con gli eredi moderni di quella politica, a dimostrazione, ancora una volta che la battaglia antifascista è sempre attuale e che ogni nuova generazione deve affrontarla con determinazione se vuole garantirsi un futuro di libertà e di diritti.

Dunque non è vero che i giovani sono lontani dalla politica, ci ricorda ancora Grillini, sono soltanto lontani da una politica che non li considera soggetti fondamentali ma semplici elettori da conquistare con qualche promessa.

Anche lo stile della manifestazione va sottolineato, un’iniziativa che era un inno alla voglia di stare insieme e di provare, sempre insieme, a modificare un mondo decisamente imperfetto senza rinunciare a sottolineare, già nel corteo e nella festa che lo ha concluso, che esiste una strada non violenta per raggiungere  gli obbiettivi del movimento.

Una giornata decisamente importante e la fabbrica di Matteo Lepore, il candidato del centrosinistra, troverà anche in quel corteo le energie per correre la sua gara.

Le foto sono di Franco Grillini.

 

(m.z.)