Casalfiumanese. Commenti sconsiderati contro una giovane donna, attacchi assurdi a una giovane amministratrice che sono segnali inequivocabili di un modo irricevibile di far politica. Ecco solo due post, fra gli altri della stessa natura, comparsi su Facebook contro Beatrice Poli, 27enne sindaca del Comune della Vallata. Giudicateli voi: “Vestita da spiaggia come se dovesse andare in discoteca” e “Che credibilità può avere una donna che si veste come una velina di Striscia la Notizia” rivolti a lei da parte di un uomo.

“Sono l’unica donna fra i dieci sindaci del Circondario – replica la Poli – ed è un mestiere che comporta tante responsabilità, difficoltà e fatica. Non mi piango addosso, lo faccio volentieri ma se poi ci si mette anche qualcuno a criticare come ti vesti e non per quello che fai, diventa ancora più complicato. Comunque ho voluto rispondere simpaticamente con un brindisi, rigorosamente con acqua altrimenti qualcuno potrebbe scrivere che sono un’ubriacona, a chi ha fatto quei post per dare forza alle giovani e alle donne, affinché non rinuncino a impegni simili al mio per paura di essere dileggiate”.

Il brindisi con l’acqua con il quale Beatrice Poli ha risposto agli attacchi assurdi di un uomo, secondo il Pd, molto vicino a Italia Viva

E la solidarietà è arrivata a valanga da donne e uomini sul sito facebook della sindaca. Il territorio imolese ha condannato un gesto dettato, così sembra, dall’invidia e dalla perfidia.

Ed ecco, politicamente, la decisa replica del Pd di Casalfiumanese, dell’ Unione Territoriale Pd di Imola e del Coordinamento Donne Pd di  Imola: “Solidarietà e vicinanza alla sindaca Beatrice Poli, ma non bastano. In questi anni si sono compiuti molti sforzi e molti altri se ne devono ancora fare affinché, anche in Italia, si possa raggiungere una parità tra donne e uomini, per questo sarebbe opportuno che le forze politiche e i loro leader attuassero subito una moratoria di tutti i linguaggi inappropriati e a sfondo sessista. La politica è sinonimo anche di responsabilità e proprio a questa vogliamo appellarci, quale compito fondamentale di chi la pratica. È necessario lavorare ogni giorno affinché vengano rimossi quei pregiudizi nei confronti delle donne impegnate in diversi ambiti come quello politico e di realizzare autentiche condizioni di parità. Sempre e comunque si dovrebbero condannare gli attacchi personali alle donne, sarebbe sempre auspicabile una presa di distanza da parte di chi assiste o viene a conoscenza di questi beceri episodi, soprattutto se agiti da individui attivi politicamente a livello locale ben identificabili”.

Dunque, dalle parti del Pd e non solo, l’uomo che ha eseguito l’attacco ingiustificabile è ben conosciuto anche se non viene fatto esplicitamente il nome. Tanto ben conosciuto pure in ambito politico che, continuano dal Pd, “spiace ancor di più quando gli attacchi provengono da militanti di un partito come Italia Viva, senza che nessuno a livello locale ne prenda le distanze, e che da sempre si propone paladino della lotta ai pregiudizi sulle donne in politica. È particolarmente vile poi quando vengono sottoposte a gogna mediatica le giovani sindache per il proprio aspetto estetico o l’abbigliamento. Viene da chiedersi allora se è più rilevante un abito o l’operato di una buona amministrazione? Ci si riduce davvero a giudicare l’apparenza delle nostre amministratrici per comprendere se stanno amministrando adeguatamente il territorio? Non è forse un’analisi più ampia e ben lontana da concetti sessisti e misogini che si valuta un rappresentante delle istituzioni? Un buon amministratore si giudica attraverso i progetti che realizza su mandato dei propri cittadini, da come gestisce il bilancio comunale, attraverso le visioni strategiche di programmazione e le nuove prospettive che riesce a mettere in campo per la propria comunità. Eppure, c’è chi ancora, pur essendo un militante di una forza politica, si limita a fare attacchi ignobili e di bassa leva anziché entrare nel merito di questioni sostanziali. Forse allora, è il caso di assumersi la responsabilità di prendere le distanze da chi non comprende la gravità delle parole che usa”.

Per fortuna, uno dei coordinatori circondariali di Italia Viva, Matteo Martignani, sempre su Facebook, ha messo un post dove scrive: “La mia solidarietà e il mio abbraccio a Beatrice Poli. Beatrice continua a lavorare come stai facendo e non badare a sterili attacchi. L’impegno di tutti noi è quello di stigmatizzare queste posizioni antistoriche, puerili e inutili”. Sarà un caso, ma la solidarietà fino al momento della stesura dell’articolo è arrivata solamente dal componente uomo fra i due coordinatori del partito di Matteo Renzi.

(m.m.)