Bologna. L’arrivo del nuovo amministratore delegato di Coesia (di cui la GD fa parte) ha portato una ventata di comportamenti difformi rispetto al consolidato sistema delle relazioni industriali  che rano state recentemente festeggiate per i loro 50 anni di buon lavoro.

“in fabbrica, raccontano i delegati, si percepisce che c’è un clima diverso tanto è vero che alcuni fatti hanno fatto suonare un campanello d’allarme.

Scarsa condivisione sulle misure anticovid, estrema riluttanza a definire una data per il “tradizionale” confronto con il sindacato sulle politiche di investimento in azienda, (la data è poi stata concessa me è quella del 28 luglio quando l’azienda è quasi vuota per ferie, e il sindacato ha già indetto un’assemblea per la prima metà di settembre per coinvolgere tutti  nella discussione) e per finire un questionario inviato unilateralmente dall’azienda a tutti i dipendenti sul problema del remote working (e anche in questo caso la rottura di stile è plateale perché il primo venne concordato con il sindacato).

Per ora, come si evince, stiamo parlando di indizi, ma il sindacato ha ritenuto opportuno inviare all’azienda un messaggio chiaro che suona come un “ce ne siamo accorti e non abbiamo gradito”.

Adesso si tratta di aspettare e vedere in che direzione questi indizi portano la GD.

(m.z.)