Imola. L’imprenditrice agricola Giulia Serrao ha ricevuto l’8 luglio a Bologna, nel cortile della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, il prestigioso premio “Tina Anselmi” edizione 2021, dalle mani delle presidenti del Centro Italiano Femminile e dell’Udi di Bologna, Carla Baldini e Katia Graziosi. Ad accompagnare Giulia Serrao alla cerimonia di premiazione erano presenti anche Elisa Spada, assessora all’Ambiente e alle Pari Opportunità e Virna Gioiellieri, coordinatrice della Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola.

Da sinistra l’assessora Elisa Spada, Giulia Serrao e la presidente della Commissione Pari Opportunità Virna Gioiellieri

 

Il premio “Tina Anselmi” – Il premio “Tina Anselmi” è stato istituito nel 2017 dalle sedi di Bologna del Centro Italiano Femminile (CIF) e dall’Udi (sedi di Bologna), con il patrocinio della presidenza del consiglio comunale di Bologna. Il riconoscimento è dedicato a donne dell’area metropolitana bolognese che si sono distinte nel mondo del lavoro. “L’obiettivo del premio è quello di valorizzare le competenze delle donne nell’ambito delle professioni intellettuali, della ricerca, dell’imprenditoria, dell’artigianato, della cultura e dell’arte, senza trascurare le donne provenienti da altri Paesi e quelle che ogni giorno contrastano gli stereotipi svolgendo professioni un tempo unicamente maschili”, sottolineano le realtà organizzatrici.

Il premio è dedicato alla memoria di Tina Anselmi, prima donna a ricoprire la carica di ministro della Repubblica Italiana con delega al Lavoro e fondamentale sostenitrice della Legge 903 del 1977 “Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro”, Presidente del Comitato Italiano per l’Anno Internazionale della Donna dichiarato dall’ONU per il 1975.

Le proposte di candidature possono essere inviate da enti, associazioni, organizzazioni o singoli cittadini/e. In questo caso la candidatura di Giulia Serrao è stata avanzata da parte dell’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Imola in accordo con la Commissione Pari Opportunità.

 Giulia Serrao, biologa e imprenditrice agricola – Giulia Serrao, biologa e imprenditrice agricola, è proprietaria del Podere Colombara che sviluppa un’agricoltura biologica. Ha scelto di sfruttare le sue conoscenze scientifiche, già orientate fin dalla formazione allo studio dei processi ecologici che governano la terra, in un’impresa di famiglia insieme al compagno, anch’egli biologo. “Abbiamo cercato idee innovative realizzando un laboratorio di essiccazione per trasformare la frutta e la verdura biologica di nostra produzione e renderla disponibile tutto l’anno. Abbiamo dovuto imparare tante cose, e ancora stiamo imparando”, spiega Giulia Serrao. Da un’intuizione nasce un’attività condivisa che, giorno dopo giorno, aumenta la sua produzione. Le sue competenze la portano anche a scegliere di ricostituire il sistema di siepi attorno al fondo per aumentarne la biodiversità.

La pandemia ha messo in evidenza quanto sia importante il valore strategico del settore agroalimentare che in Italia è contrassegnato da alti livelli di qualità e sicurezza. Anche in questa fase di emergenza, infatti, l’agricoltura ha tenuto nonostante la crisi. Il percorso di Giulia Serrao rappresenta la possibilità di investire una formazione scientifica, ancora minoritaria fra le donne, in due settori vitali per l’economia: l’ambiente e l’alimentazione umana. Negli ultimi cinque anni il numero di imprenditrici agricole donne, riconosciute tra le più innovative e resilienti, è aumentato del 14%, a dimostrazione che l’agricoltura è un punto di forza per le lavoratrici. Sostenibilità è la parola chiave di questa epoca. Un tema caro a chi lavora la terra e si occupa di nutrizione su cui è importante tenere viva l’attenzione.

“La difficoltà più grande che incontro quotidianamente nel mio lavoro è quella di dover conciliare l’attività agricola, che seguendo il ritmo delle stagioni non ha orari né giorni festivi, con la mia vita familiare ed in particolare con il mio essere madre. Ritengo tuttavia che le donne, proprio in quanto madri, abbiano una elevata sensibilità e per questo possano apportare un grande contributo al settore agricolo attraverso il rispetto dell’ambiente che passa da pratiche sostenibili e attraverso l’attenzione a un’alimentazione sana e naturale che porta in primo piano pratiche agricole biologiche”, afferma Giulia Serrao.

Da parte sua Elisa Spada, assessora Ambiente e Pari Opportunità, spiega che “la candidatura di Giulia Serrao ha l’intento di valorizzare il talento e l’ingegno di donne imprenditrici con una particolare attenzione per la biodiversità e la sostenibilità. L’agricoltura ha un ruolo chiave negli obiettivi dell’Agenda 2030 e Giulia Serrao è riuscita a coniugare l’investimento di un percorso formativo scientifico con l’intraprendenza imprenditoriale in un settore economico impegnativo e storicamente più maschile, ma indispensabile al futuro della comunità. Tutto questo conciliando la sua attività professionale con l’essere mamma”.