Imola. Il 2021 è l’anno del trentesimo compleanno della cooperativa sociale Tragitti. Un percorso nato sul territorio imolese, dove la Cooperativa affonda le sue radici fin dalla metà degli anni Ottanta. L’associazione da cui prese vita Tragitti era stata parte attiva nel processo di deistituzionalizzazione che portò alla chiusura dell’ospedale psichiatrico “Osservanza”, partecipando fino dalla prima metà degli anni ‘80 ai primi progetti riabilitativi su base volontaria all’interno di alcuni reparti. All’inizio degli anni ‘90 la scelta di diventare cooperativa sociale, prendendo in carico la gestione di alcune unità residenziali interne ed esterne all’ospedale nell’ambito del progetto “Valerio”, che articolò la dimissione di tutti gli internati.

La presidente della coop sociale Tragitti Patrizia Turci

A Imola, Tragitti sviluppa un fatturato di più di un milione di euro e occupa circa 30 operatori con varie professionalità (educatori professionali, operatori socio sanitari, infermieri, psicologi). Nel territorio Tragitti gestisce una residenza psichiatrica sanitaria, una comunità diurna, e dispone di personale educativo all’interno della Comunità Ca’ del Vento.

In particolare quest’ultima struttura — nata nel 1990 da una azione di coprogettazione, protagonismo e autogestione degli utenti — rappresenta ancora oggi un paradigma di grande rilevanza ed innovazione nel campo della salute mentale: un’associazione di utenti e cittadini ottiene la gestione di una struttura e affida l’assistenza, che viene fornita all’interno della residenza, a due Cooperative Sociali operanti sul territorio.

Tragitti è convenzionata con le Ausl di Imola e Romagna, con diverse associazioni, e gestisce sette comunità residenziali e un centro diurno, con 130 assistiti fra i 18 e i 65 anni. Nel complesso la cooperativa conta oggi 75 soci e un fatturato di quasi 3 milioni di euro, raddoppiato rispetto a un decennio fa.

“Crediamo nella psichiatria di comunità – spiega la presidente, Patrizia Turci – e in realtà riabilitative che si avvicinino sempre di più al concetto di casa, in cui le competenze e la professionalità dei nostri operatori aiutino a creare un clima familiare e domestico. Una quotidianità fatta, ad esempio, anche di spazi come la cucina, con i suoi profumi, i suoi odori”.

Mercoledì 1° settembre la cooperativa festeggerà il proprio trentennale con un concerto all’interno del programma di Imola in Musica.