Imola. Una giovane donna di origine pakistana, fidanzata con un connazionale 32enne, non voleva avere rapporti sessuali con lui prima del matrimonio, nel rispetto della loro tradizione religiosa. Di conseguenza, ha sempre respinto i tentativi di approccio del compagno fino a quando il 32enne ha iniziato a minacciarla pesantemente e a inviare fotografie, che la ritraevano con un altro uomo, per metterla in difficoltà con i familiari di lei.

Tali comportamenti hanno spaventato la ragazza che non è riuscita a interrompere la relazione ed è stata costretta a un rapporto sessuale a casa di lui.

A tal punto, la giovane donna si è rivolta alla polizia che ha svolto una serie di indagini. A metà del giugno scorso, circa un mese fa, il 32enne è stato notato vicino all’abitazione della donna. Gli agenti del commissariato lo hanno fermato e posto agli arresti domiciliari.

Nonostante ciò, le indagini hanno confermato che lui continuava a inviare alla donna messaggi minatori, da numeri sconosciuti, e la casa della ragazza in Pakistan è stata colpita da alcuni proiettili. La scorsa settimana, durante una perquisizione domiciliare a casa del
32enne, gli agenti lo hanno trovato in possesso di un telefono cellulare e hanno scoperto che aveva un profilo social usato, anche, per le minacce. Ora l’uomo è stato accompagnato in custodia cautelare in carcere con l’accusa di violenza sessuale e atti persecutori nei confronti della compagna,

Nel 2020, il 32enne aveva avuto un simile comportamento persecutorio nei confronti di un’altra donna.