La cantante imolese Irene Rugiero

Continuano le rassegne musicali sul territorio. Diversi gli appuntamenti della settimana. Mercoledì 4 agosto alle 21 la “Vena del jazz” pulsa con una formazione tutta imolese. Sotto i torrioni sforzeschi la giovane cantante talentuosa Irene Rugiero presenta standard intramontabili del jazz. Da Horace Silver a Benny Golson, a Thelonius Monk e Charlie Mingus eseguiti con un insolito trio di voce, tromba e chitarra. La affiancano Fabio Mazzini (chitarra) e il noto trombettista Maurizio Piancastelli.

Entra nel vivo il festival “In mezzo scorre il fiume” diretto da Luisa Cottifogli con due appuntamenti contigui a Castel San Pietro Giovedì 5 agosto al Giaz Cafè (viale delle Terme). Alle 18,30 Viaggio fra le erbe con Sergio Flamigni e Virginia Bolognesi. Si presentano i libri “Le piante tintorie. Uida pratica alle erbe officinali” e “Le piante tossiche e velenose” con possibilità di aperitivo e cena a tema. A seguire alle 21,30 Femmefolk, un gruppo di musiciste con Donatella Antonellini (voce, organetto e chitarra), caterina Sangiorgi (flauto, flauto dolce e voce), Nicoletta Bassetti (violino, viola e voce).

Sempre Giovedì 5 agosto il grande estivo di Ravenna Jazz 2021. Al Parco del Museo Classis di Ravenna alle 21 arriva Noa. La cantante israeliana proporrà parte del repertorio del suo recente disco Afterallogy, il primo propriamente jazzistico della sua carriera. Non mancheranno  le sonorità esotiche che l’hanno imposta a livello internazionale. Noa sarà accompagnata da una band con l’inseparabile partner musicale Gil Dor alla chitarra, Ruslan Sirota al pianoforte, Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Seri alle percussioni. Lo spettacolo rientra in co-promozione anche nel cartellone di “Classe al Chiaro di Luna”. Biglietti: da euro 15 a 25.

La musica di Noa (Achinoam Nini, nata in Israele nel 1969 e cresciuta negli Stati Uniti) è intrisa di suggestioni mediorientali, jazz, rock, in un abbraccio ecumenico degli stili che travalica le barriere culturali e religiose. Non per nulla la cantante israeliana ha spesso usato le proprie canzoni come veicolo di un dialogo musicale per la pace, adoperandosi sempre a favore del riavvicinamento fra popoli in conflitto, con particolare riguardo alla questione mediorientale. Non a caso Roberto Benigni ha pensato a lei per interpretare Beautiful That Way, la canzone principale della colonna sonora del suo film La vita è bella, scritta da Nicola Piovani. Fondamentale per la carriera di Noa è stato l’incontro con il chitarrista e compositore Gil Dor, che l’accompagna anche in Afterallogy, disco fresco di realizzazione che si distingue dai precedenti progetti della cantante per l’ampio ricorso al repertorio jazzistico.

Noa

Noa e Gil Dor si sono conosciuti nel 1989 alla Rimon School of Jazz, dove lei era una giovane studentessa (da poco rientrata nel suo paese) e lui un dirigente ed educatore. La loro prima esibizione assieme risale al 1990. Il duo pubblica due album in ebraico, uno con standard di jazz, pop e rock (Achinoam Nini Gil Dor Live, 1991), l’altro con testi di celebri poetesse israeliane (Achinoam Nini and Gil Dor, 1993). L’inarrestabile successo internazionale della cantante prese il via nel 1993 grazie all’interessamento di Pat Metheny, che co-produsse l’album Noa. Da quel momento la cantante ha accumulato una serie di variegate esperienze, dal musical alla televisione. Le sue collaborazioni non hanno frontiere: Sting, Stevie Wonder, Carlos Santana, George Benson, Zucchero, Pino Daniele, Rita Marcotulli, Massimo Ranieri, Miguel Bosé, Al Di Meola, oltre a numerosi artisti sia arabi che palestinesi.

Noa ha potuto manifestare il suo impegno civile in occasioni prestigiose esibendosi al cospetto dei più grandi capi di stato del mondo (compreso il papa). Ha preso parte a “Time for Life – A Tribute for Peace” (Roma, Colosseo, 2002), alla grande kermesse di beneficenza “We Are the Future” (Roma, Circo Massimo, 2004), nonché al Live 8 indetto da Bono e Bob Geldof. Innumerevoli anche i riconoscimenti al valore umanitario della sua musica: il premio Nobel per la pace Shimon Peres le ha conferito la “Colomba di pace”, mentre la FAO l’ha nominata “Ambasciatrice di buona speranza”.

Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

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(v.g.)