Un po’ per autodifesa in una specie di “società di mutuo soccorso”, la Mafia si narra sia nata nel 1200 in Sicilia per mano di un ceto medio di agrari che stava fra i grandi proprietari terrieri (baroni) e i servi (contadini); questa organizzazione incaricava i propri uomini di punta, paragonabili a fattori o amministratori, di “arrotondare” derubando il barone rendendo ancor più esoso lo sfruttamento del servo, forte (per far ciò) della protezione dei poteri centrali del Governo cioè giustizia, polizia ed enti locali.

Questo almeno fino al 1943 fino ai preparativi dello sbarco alleato quando gli americani inviarono in Sicilia ex mafiosi, non più agrari, ma figli e nipoti di “padrini” che a suon di mitra e dollari soppiantarono quel “vecchio mondo antico” basato sul latifondo baronale facendo così compiacere alla gente (con le buone o le cattive) questa criminale autodeterminazione fuorilegge; mafia a Palermo e camorra a Napoli gli esempi più eclatanti per descrivere ciò che succede ai tempi nostri ossia una delinquenza organizzata, che è forte del consenso popolare decidendo della vita o della morte della gente di quartiere al punto da obbligarla a scagliarsi addirittura contro le forze dell’ordine impegnate a fare il proprio dovere nel ripristino della legalità.

Anche da ciò i tragici fallimenti delle esperienze di governo locale di destra o sinistra in certe zone d’Italia per tentare di porre fine al trend che detta la criminalità delle mafie dove finora nessuno si è salvato: potere locale, classe dirigente, borghesia e tanto meno lo Stato; “tutti a casa” direbbe qualcuno, ma non certo i delinquenti di questa “società di mutuo soccorso” che è l’unica vincitrice di una partita che dura da secoli e che affossa chi le si oppone.

La lotta alle mafie finora è stata sterile ed ha causato solo lutti di donne e uomini dello Stato che sono finiti morti ammazzati, non si recide questo “cancro” nazionale a breve con questi mezzi e questa politica perchè ci vuol ben altro contro quel che è stata (ed è tutt’ora) storia criminale di tutti i giorni per almeno cinque generazioni di italiani di quelle zone sfortunate, ma non solo, dove ancor oggi prosperano merci taroccate che evadono scontrini fiscali e corruttori che la fanno sempre da padrone, in barba a tutto e tutti… compreso lo Stato.

(Giuseppe Vassura)