Castel San Pietro (Bo). E’ aperto da lunedì 23 agosto, e sta già lavorando a pieno regime, il nuovo hub vaccinale di Castello allestito dall’Ausl di Imola all’interno della palestra di via Remo Tosi, di proprietà comunale, dedicato alle vaccinazioni dei cittadini residenti nei Comuni di Castel San Pietro Terme, Dozza e Casalfiumanese, e all’occorrenza anche Castel Guelfo e Medicina.

Dopo oltre 5 mesi in cui avevano ospitato la struttura vaccinale, infatti, gli spazi del Centro Congressi Artemide-Hotel Castello, che erano stati messi a disposizione dalla famiglia Tosoni, sono tornati alla loro funzione con la ripresa delle attività congressuali.

L’attività vaccinale nella città del Sillaro è stata sospesa solo per pochi giorni, dal 17 al 22 agosto, per consentire il trasloco di arredi e attrezzature.

L’interno della palestra di via Tosi adibita a hub vaccinale

“Abbiamo subito ricominciato a fare circa 400 vaccinazioni al giorno, come all’Artemide – sottolinea Sabrina Gabrielli, responsabile delle Case della Salute del territorio dell’Ausl di Imola –. Siamo molto soddisfatti di questa nuova sede messa a disposizione dell’Amministrazione comunale. Lo spazio è un po’ più ampio, soprattutto la parte dove opera il personale sanitario, e anche qui abbiamo a disposizione tre box. E in più c’è maggiore disponibilità di posti auto, grazie al grande parcheggio del cimitero”.

“Oggi inizia una nuova fase della campagna vaccinale – aggiumge il sindaco Fausto Tinti –, quella in cui speriamo di raggiungere l’auspicata immunità di gregge. Il mese di settembre si avvicina e con esso la ripresa dell’anno scolastico che proprio grazie al vaccino e all’introduzione del green pass obbligatorio per il personale, docente e non, sarà più sicuro rispetto a quello precedente. Il nostro è un territorio virtuoso, dove l’adesione alla vaccinazione è alta: ora è, però, il momento di accelerare con la somministrazione delle dosi agli adolescenti e a coloro che, per i più diversi motivi, non hanno ancora avuto accesso alla vaccinazione. Il mio invito è quello di sempre: vacciniamoci, pensiamo a chi amiamo, ai più fragili e all’intera comunità. Infine, il mio più sentito ringraziamento va alla famiglia Tosoni che ha reso possibile il nostro desiderio di aprire un primo hub di prossimità a Castel San Pietro e a tutti i professionisti sanitari, amministrativi, tecnici e ai tanti volontari che, come negli ultimi sei mesi, continueranno ad essere impegnati in questo quotidiano lavoro di accoglienza ai vaccinandi”.

Nella nuova struttura, facilmente raggiungibile per la sua collocazione in città, continuano ad operare lo stesso numero di persone attive nella sede precedente, in tutto 24 al giorno (12 la mattina e 12 il pomeriggio). Oltre al personale dipendente dell’Ausl di Imola, che fa turni normali e straordinari, ed è composto non solo da medici e infermieri ma anche di amministrativi che rilasciano i certificati, ci sono anche medici e infermieri volontari, e i volontari che curano l’accoglienza e l’accompagnamento, che sono quelli che fanno parte del COC-Centro Operativo Comunale di Protezione Civile di Castel San Pietro Terme, appartenenti all’Associazione Nazionale Carabinieri, al Gruppo Alpini-protezione civile ANA RER, alla Croce Rossa Italiana, al Gruppo Scout e volontari singoli di Castel San Pietro Terme, affiancati da quelli dell’associazione Rambaldi di Dozza. A questi si aggiungono anche il personale delle pulizie dell’Ausl e le forze dell’ordine – i Carabinieri e la Polizia Locale del Comune di Castel San Pietro Terme – che garantiscono i controlli per la sicurezza. Infine, altrettanto importante è la parte organizzativa dell’Ausl che agisce da dietro le quinte.