San Marino è legata anche e soprattutto a Imola da ben 26 anni, dal 1981 al 2006, durante i quali la Repubblica, incastonata ai confini della Romagna con Rimini, ha dato il nome al Gran Premio di F1 corso a Imola.

Il 25 agosto, il sindaco Marco Panieri si è recato a San Marino, dove ha incontrato il Segretario di Stato per il Lavoro, Teodoro Lonfernini e il Segretario di Stato per il Turismo, Federico Pedini Amati della Repubblica di San Marino.

“Si è trattato di una visita informale di cortesia, che ha voluto ricambiare il precedente incontro avvenuto ad Imola nei mesi scorsi, con le Istituzioni Sammarinesi”, spiega il comunicato stampa ufficiale del Comune.

“L’appuntamento è stata un’ulteriore occasione per coltivare il nostro rapporto di amicizia e per discutere su temi di interesse comune che vedono le nostre due realtà ripercorrere storici rapporti in importanti progetti, a maggior ragione in questa fase che vuole essere di ripartenza post pandemia. Un’amicizia che è di grande auspicio per costruire insieme prestigiosi progetti a livello sportivo e culturale”, ha commentato il sindaco Panieri.

Il sindaco Marco Panieri in visita a San Marino con Stefano Mirri, dirigente dei grandi eventi del Comune

“Progetti di livello sportivo”, dunque. Sicuramente si saranno ricordati i fasti di quei numerosi anni di amicizia che hanno permesso a Imola di avere un secondo Gp di Formula Uno in Italia dopo Monza. Chissà cosa riserverà il futuro, in mezzo c’è ancora tanto tempo, i pericoli della pandemia che per or non accenna a fermarsi e i costi futuri dell’organizzazione di un evento internazionale di tale genere, pur sapendo che a capo del “grande circo” c’è l’imolese doc Stefano Domenicali. Si sarà parlato molto probabilmente pure di progetti legati al turismo che If, la società Imola-Faenza vuole incrementare con nuove collaborazioni, magari con la Repubblica del Titano.

Ma bisogna guardare alla realtà. E questa dice che gli ultimi due Gp di F1 disputati a Imola nel 2020 e nel 2021, purtroppo senza pubblico, sono arrivati soprattutto grazie alle risorse e alla regia della regione Emilia Romagna, con il presidente Stefano Bonaccini in testa che ha collaborato attivamente con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio per affiancare a Imola il marchio “made in Italy”.

Dunque i ricordi sono belli, quelle pagine scritte da campioni assoluti delle quattro ruote resteranno impresse per sempre nel cuore degli appassionati, ma per ora non c’è ancora nulla che faccia pensare a un ritorno di San Marino per un eventuale, la certezza in tale settore non c’è fino all’ultimo, terzo Gp di F1 di seguito a Imola. A partire in pole position, al momento c’è la Regione.

(m.m.)