Imola. L’importanza del ruolo ricoperto dagli infermieri nella pandemia da Coronavirus, e non solo, durante la quale hanno avuto lutti, sofferenze, turni massacranti e un volto umano nel raccogliere, a volte, le ultime frasi di pazienti a fine vita che volevano lasciare un ricordo ai loro famigliari.

Se ne è parlato nella presentazione di “In your shoes”, l’inglese per dire ‘nei vostri panni’. E’ il nome scelto da Bimbo Tu Aps, l’associazione che dal 2007 si occupa di bambini affetti da patologie del sistema nervoso per l’iniziativa organizzata in occasione della Giornata Internazionale degli Infermieri che è stata il 12 maggio scorso. L’appuntamento itinerante con una mostra fotografica, organizzato per e in collaborazione con l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bologna, vuole focalizzare l’attenzione dei cittadini e sensibilizzarli sulla figura dell’infermiere e dell’operatore sanitario. In questa pandemia l’infermiere è stato professionista, familiare, amico, sollievo e uno sguardo confortante. Bimbo Tu ha organizzato questa tappa della mostra fotografica, grazie a Rekeep, e rimarrà in loco, in piazzale Giovanni delle Bande Nere 11, nell’area verde della Rocca di Imola, fino al 20 settembre. Cinque totem fotografici, quasi settanta diapositive degli infermieri che hanno combattuto il Covid, hanno l’obiettivo di non far dimenticare quanto è stato ed evidenziare la fatica e l’impegno che questi professionisti sanitari hanno messo in questa sfida, sacrificando loro stessi per tutti noi. Le fotografie sono state fornite dal fotografo Paolo Righi, dall’Azienda Usl di Bologna, dall’Azienda Usl di Imola, dall’Istituto Ortopedico Rizzoli, dal Policlinico Sant’Orsola Malpighi (IRCCS) e dall’IRCCS ISNB.

Da sinistra, Marco Panieri, Andrea Rossi, Catia Franceschini e Alessandro Arcidiacono

Il primo a intervenire è stato sindaco di Imola Marco Panieri che ha sottolineato: “Ringrazio Bimbo Tu e Opi per questa iniziativa. I totem sono posizionati in un luogo importante per Imola, dove c’è la Rocca e vicino all’Ospedale Vecchio, che ospita attività sanitarie e dove, in futuro, vorremo far sorgere la Casa della Salute, importante obiettivo di questo mandato. Voglio ringraziare gli infermieri, a cui è dedicata questa iniziativa, che sono stati i pilastri della sanità, insieme a medici e oss soprattutto in questo ultimo, difficilissimo anno. A questo proposito il mio ricordo va all’operatrice socio sanitaria Emanuela Cavallari ed all’infermiere Sergio Bonazzi, due persone del nostro territorio che hanno dato la loro vita per salvare quella degli altri, nella fase iniziale della pandemia, quando i vaccini erano lontani”.

Andrea Rossi, direttore generale dell’Azienda Usl di Imola, mette in evidenza: “Abbiamo aderito con entusiasmo alla tappa di questa mostra partita a Bologna. Sia la mostra che il fotolibro sono un modo sostanziale per dire grazie a queste persone che non si sono mai limitate solo alla somministrazione di una terapia, ma che hanno anche dato conforto e sollievo, con dedizione, a tutti coloro che stavano male”.

A parlare di In Your Shoes è anche, per Opi, Catia Franceschini: “Guardando queste foto provo sempre una grande emozione. Danno realmente idea di quanto è accaduto. Noi ci occupiamo delle persone a tutto tondo, come fa Bimbo tu Aps, e siamo felici del legame che si è creato”.

“L’infermiere è quel professionista sanitario che, più di ogni altro, sorregge chi è in ospedale. L’infermiere è casa fuori da casa, famiglia fuori dalla famiglia e questo è valso più che mai nel periodo del Covid. Un periodo buio in cui nessun paziente ha potuto avere con sé un familiare. L’infermiere è stato quello che ha dato una mano, una carezza, un sorriso, una parola di conforto a chi non aveva più la forza di sperare. Noi siamo eternamente grati a loro. Nulla come una mostra fotografica avrebbe potuto rappresentare concretamente la fatica che questi professionisti hanno fatto, e fanno tuttora”, ha dichiarato il presidente di Bimbo Tu Aps Alessandro Arcidiacono. Le sue parole vengono sottolineate anche da Claudio Levorato, presidente di Manutencoop Società Cooperativa, holding di controllo di Rekeep S.p.A: “In questo difficile anno e mezzo, i tanti infermieri e medici che hanno sempre dato il meglio di sé nel proprio lavoro, hanno rappresentato il simbolo della responsabilità e dell’impegno, indispensabili per affrontare e superare la pandemia. Anche Rekeep ha condiviso tale visione, attraverso le nostre tante persone al lavoro al fianco dei sanitari per garantire la sanificazione necessaria affinché le attività ospedaliere potessero svolgersi in completa sicurezza”.

Per il mese di settembre, dunque, la mostra fotografica fa tappa a Imola accompagnata da un fotolibro, con 120 diapositive, creato da Bimbo Tu e stampato da Bi Co, ordinabile su www.inguaribiliottimisti.it o sul sito di Bimbo Tu www.bimbotu.it