Imola. Nelle ultime settimane si sono verificati alcuni episodi di aggressività nei confronti degli operatori sanitari deputati ai controlli degli accessi, da parte di cittadini sprovvisti di green pass che pretendevano di avere comunque accesso alle strutture sanitarie.

Si rende quindi necessario ribadire che, come previsto dalle normative vigenti e a tutela della salute individuale e collettiva, i visitatori e gli accompagnatori di pazienti ricoverati o che accedono a Pronto Soccorso ed Ambulatori, devono essere in possesso ed esibire la certificazione verde Covid-19 (Green pass).

Uniche eccezioni per accompagnatori di minori di 12 anni, disabili gravi certificati art. 3 comma 3 Legge 104 o con disabilità non certificata ma che richiedono il supporto di terzi, oltre che per la persona di riferimento delle partorienti. 

In tutti i casi deve comunque sempre essere compilata dall’accompagnatore/visitatore/caregiver l’autodichiarazione che indichi l’assenza di sintomi legati al COVID-19 o il contatto con persone positive o sospette positive al virus nei 14 giorni precedenti l’accesso alla struttura.

Le persone non vaccinate possono comunque ottenere il green pass provvisorio eseguendo, non oltre le 48 ore precedenti l’accesso, un tampone antigenico rapido presso una farmacia del territorio.

Ricordiamo che gli operatori sanitari deputati al controllo sono pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni e che non saranno tollerate aggressioni verbali, né tantomeno fisiche, nei loro confronti, pena la richiesta di intervento e la denuncia alle forze dell’ordine.

Si fa appello al senso di civiltà dei cittadini per evitare che nelle strutture ospedaliere, ancora sottoposte allo sforzo ulteriore del controllo della pandemia, si verifichino episodi come quelli troppo spesso segnalati in questi giorni dagli operatori aziendali.