Imola. Risale a 4500 milioni di anni fa la prima pagina che si aprirà dal grande libro della cultura sulla parete della scuola Orsini. Gli artisti del Festival renderanno più accogliente il ritorno fra i banchi delle classi elementari e medie partendo dall’era archeozoica e percorrendo tutte le fasi geologiche attraversate dal nostro pianeta fino ad arrivare all’Homo Sapiens Sapiens. 

L’idea è generare un intervento a mani multiple e, allo stesso tempo, di natura didascalica in grado di narrare la nascita della vita sulla terra. Si realizzerà una galleria d’arte a cielo aperto – circa 100mila mq di superficie per gli artisti – in grado di fronteggiare le esigenze di un periodo storico in cui l’emergenza da Covid-19 è ancora, tremendamente, attuale. L’allestimento generale è stato, infatti, studiato in modo tale da adattarsi alle attuali norme sul distanziamento sociale. Si rinuncia ad attività di forte aggregazione per far spazio ad un percorso artistico/narrativo, all’aperto, in cui ammirare la street art e l’urban culture che caratterizzano il progetto RestArt.

“Restart non ha mai smesso di produrre progetti di riqualificazione, – presenta così la 9° edizione del festival il presidente dell’associazione  Noi Giovani, nonché responsabile organizzativo di Restart, Vincenzo Rossi – ha fatto riscoprire luoghi nascosti e grigi, cercando di diffondere colori, emozioni, bellezze e soprattutto valori. Ancora una volta torniamo in una scuola perché è importante raccontare ai giovani cosa vuol dire evolversi tra innovazione e tradizione. Vogliamo riattivare la loro attenzione su un valore importante come quello del rispetto del vicino e di ciò che ci circonda. Ora più che mai vogliamo lanciare un messaggio di forza e di speranza agli studenti che ricominceranno la vita scolastica e che dovranno, ancor di più, capire cosa significa far parte di una comunità. La scuola Orsini sarà teatro di una storia che speriamo potrà essere raccontata tra qualche anno in un futuro più positivo e di maggiori successi”.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale NOIGIOVANI, con il contributo della Città metropolitana di Bologna e della Regione Emilia-Romagna insieme al patrocinio del Comune di Imola.

Il RestArt è stato inoltre inserito nell’ambito di Bologna Estate 2021. 

Giacomo Gambi, assessore alla Cultura, approva con queste parole il progetto e le sue modalità di realizzazione: Il Comune, in tutte le sue articolazioni, come la scuola, sostiene e promuove questa manifestazione. Restart, giunta alla sua nona edizione, con la forza dell’arte valorizza ogni anno quartieri, angoli, strade, edifici della città. Un grande plauso al percorso di condivisione sui murales da realizzare svolto quest’anno con gli studenti delle Scuole e con i vari artisti. Questo intervento di muralismo partecipato porterà gli studenti ad apprezzare ancor di più, ogni giorno, la loro scuola”.

Come nelle precedenti edizioni del festival, in comune accordo con la comunità della scuola e con le istituzioni, 

il progetto RestArt vuole catalizzare l’attenzione pubblica all’importanza della ‘res pubblica’ e regalare una scuola più colorata e accogliente ai suoi studenti ed insegnanti. In questo senso si intende innescare un processo di rigenerazione culturale ed artistica dal basso con interventi di street art. In un periodo come quello attuale è doppiamente importante trasmettere agli alunni un tale segnale di ripartenza e di speranza verso il futuro.

Il perimetro della scuola ripercorrerà le fasi geologiche del nostro pianeta sperimentando il muralismo contemporaneo e la graffiti writing per dare un nuovo volto agli spazi pubblici che dal 13 settembre riaccoglieranno i bambini per l’inizio del nuovo anno scolastico. 

Il processo di realizzazione sarà completamente libero, ma l’ispirazione di partenza nasce proprio dai bambini. A maggio 2021, suddivisi per classe, ogni gruppo di studenti ha lavorato su una differente era geologica realizzando disegni che verrano riproposti e rivisitati, all’interno dei disegni su ogni muro. 

La narrazione degli interventi sulle varie pareti seguirà proprio questo sviluppo. Come in un grande libro illustrato a cielo aperto partendo dall’Archeozoico, seguiranno poi il Paleozoico, Mesozoico, Cenozoico, Neozoico.

Sarà, dunque, un intervento di muralismo partecipato, costruito attraverso un processo di condivisione con gli studenti delle Scuole e con i vari artisti specializzati nei diversi ambiti espressivi. Fra loro spiccano i nomi di Guerrila Spam, Geometric Bang, Alleg, Ufo5, Teradrop, Christopher Vega, Vola Noemi, LuogoComune e tante altre sorprese.

Da oggi il team del festival si occuperà dei fondi delle pareti, concordati con gli artisti, distinguendo ciascun blocco con un colore diverso per donargli una maggiore identità. Dopodichè, con l’arrivo degli artisti, la superficie della scuola cambierà completamente pelle grazie alle opere che saranno realizzate nel weekend dal 10 al 12 settembre.

La manifestazione si concentrerà nel fine settimana e sarà circondata da concerti, dj set, mostre, installazioni audiovisive, esposizioni mercatini e ovviamente buon cibo fornito dai Trucks di street food. 

Come previsto dal decreto legge n. 105 dal 23 luglio 2021, dal 6 agosto fino al 31 dicembre 2021, l’accesso alla manifestazione è consentito, per i maggiori di 12 anni, solo attraverso la presentazione della Certificazione verde COVID-19, conosciuto come Green Pass.

Per l’ottavo anno consecutivo il main-sponsor della manifestazione sarà Avis Imola.

L’evento sarà rigorosamente ad ingresso gratuito e rivolto ad un pubblico di qualsiasi età.