Imola. “Malattia di Alzheimer, percorsi e sostegno per malati e famiglie”, è il titolo del seminario formativo che si svolgerà on line, nella giornata mondiale dedicata alla malattia di Alzheimer, martedì 21 settembre, dalle 17,30 alle 20,30.

Ricco di interventi da parte dei professionisti dellAusl e dell’Associazione Alzheimer che, in modo integrato, lavorano con i malati e le famiglie sul territorio, il seminario è indirizzato a tutti gli operatori sanitari, sociosanitari e sociali coinvolti, ma anche ai cittadini interessati a conoscere ed approfondire i percorsi presenti sul territorio per il supporto dei malati e delle famiglie.

Dopo il saluto delle autorità cittadine, il presidente del circondario e sindaco di imola Marco Panieri, il direttore sanitario dell’Ausl Andrea Neri, il direttore dell’ufficio pastorale don Massimo Pelliconi e Rodolfo Ortolani, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che storicamente contribuisce alle attività in favore di questi malati e delle loro famiglie – i lavori saranno aperti dalla presidente dell’associazione Alzheimer Lucia Valtancoli e dal dr Massimo Menetti, responsabile della geriatria ospedaliera-territoriale dell’Ausl Imola.

Seguiranno interventi per delineare il contesto demografico locale e sull’attività del centro disturbi cognitivi di Imola (che nel 2020, nonostante alcuni lunghi periodi di chiusura causata dalla pandemia, ha effettuato oltre 470 nuove visite e circa 700 controlli), le attività psicologiche di supporto alle famiglie e di stimolazione cognitiva ai pazienti e neuropsicologiche, di valutazione dello stadio della malattia, le funzioni dell’assistente sociale, il ruolo essenziale del medico di famiglia e quindi due interventi clinici focalizzati sui disturbi comportamentali.

Un quadro ampio della situazione sul territorio e una riflessione profonda sulla capacità di ognuno di noi e della comunità di accogliere queste persone, riallacciandosi alla campagna nazionale di sensibilizzazione #nontiscordaredivolermibene, con la quale la Federazione Alzheimer Italia punta a trasformare l’italia, come già succede in Gran Bretagna e in altri paesi del mondo, in un paese di amici di persone con demenza.

Sulla malattia dell’Alzheimer interviene pure l’assessora al Welfare Daniela Spadoni: “Per un sistema integrato di Interventi e di Servizi Sociali e mai come in questo momento abbiamo compreso quanto sia attuale la legge che venti anni fa li aveva previsti e quanto cammino ci sia ancora da fare. Il governo di quel tempo credeva fermamente che le politiche sociali non possano ridursi a risolvere le emergenze, ma devono attivare percorsi personalizzati e continuativi di presa in carico delle persone fragili, e attivare le reti comunitarie di fronte alle solitudini e all’impoverimento delle relazioni”.

“La politica è colpevole di non aver applicato quella legge nei suoi punti cruciali: la definizione dei Livelli Essenziale Sociali, un Fondo Sociale Nazionale dotato di risorse congrue, l’investimento sulle professioni sociali, e la valutazione dei risultati” evidenzia l’assessore Spadoni che aggiunge “Conosciamo bene come la sindrome di Alzheimer distrugga gli equilibri di una famiglia e costruisca nella vita di chi la deve sopportare una storia nuova, fatta di dolore, rimpianti, silenzi e pagine bianche nella memoria. Il nostro territorio ha lavorato alacremente per costruire realtà di eccellenza nella presa in carico dei malati, come la Casa Cassiano Tozzoli, costruita grazie al contributo determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e dell’Associazione Alzheimer. Ma questa pandemia ci ha chiesto di potenziare sia l’Assistenza Domiciliare Integrata che l’Assistenza Socio Assistenziale, quella di competenza dei Comuni e finanziata dal Fondo Sociale Nazionale, che registra un costante calo di copertura della popolazione”.