Imola. Il Molino Rosso rappresenta un elemento cardine dell’ospitalità imolese. Una struttura imponente sorta poco più di 50 anni fa quando le famiglie Galassi lasciarono nel 1970 il ristorante “Al Turista” che avevano gestito con successo in via Amendola in quella zona di quartiere che poi negli anni seguenti venne chiamata Zolino.

E il riconoscimento per l’attività svolta, anche dopo il superamento della durissima fase pandemica, è arrivato venerdì sera 24 settembre con la consegna nelle mani di Mirco Galassi da parte della Delegazione di Imola dell’Accademia Italiana della Cucina del Diploma di Buona Cucina.

Il ristorante del Molino Rosso, presente nella Guida on line con tre tempietti, conserva, assieme all’internazionalità, anche una speciale attenzione per i piatti romagnoli e più in generale del territorio bolognese. Piatti come la torta d’erbe bolognese, i cappelletti imolesi in brodo, le lasagne verdi al forno, l’arrosto di faraona e la vera torta di Imola, ne sono la più chiara testimonianza. Con rispetto della tradizione e della qualità, come attesta il diploma.