Bologna. Un Bando di successo, che ha colto l’esigenza delle imprese artigiante di muoversi lungo il solco della transizione digitale. Pubblicato dalla Regione il 4 marzo 2021, il “Bando per la transizione digitale delle imprese artigiane”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e fortemente voluto da Cna e Confartigianato, prevedeva che le domande fossero presentate dal 13 al 30 aprile 2021. In poco più di 20 giorni sono state presentate 248 domande (su un numero consentito di 250), di cui 230 valutate positivamente, per un valore di investimenti di oltre 27 milioni di euro complessivi di cui 8 milioni finanziati a fondo perduto dalla Regione Emilia-Romagna. Fra le domande, circa 200 provengono dal sistema Cna e Confartigianato emiliano–romagnolo.
Sono inoltre 125 le previsioni complessive di nuove assunzioni dichiarate dalle imprese che hanno presentato i progetti.

Da sinistra Dario Costantini, Antonella Solaroli, Vincenzo Colla, Loretta Angelini e Davide Servadei

Tra gli obiettivi: favorire la realizzazione, da parte delle imprese artigiane, di progetti innovativi finalizzati a introdurre le più moderne tecnologie digitali necessarie per accrescere l’efficienza dei processi produttivi e aziendali interni, anche nell’ottica della riduzione degli impatti ambientali delle produzioni, e a rafforzare il loro posizionamento all’interno della catena del valore delle filiere di appartenenza.

Obiettivi in gran parte raggiunti, infatti le tecnologie digitali e di industria 4.0 che saranno introdotte dai 230 progetti ammessi a finanziamento sono così distribuite:
43% Integrazione orizzontale e verticale dei sistemi;
12% Internet delle cose (IOT);
11% Cloud computing;
9% Robotica collaborativa;
5% Big data & Analytics;
5% Simulazioni virtuali;
15% Altre soluzioni (stampanti 3d, cyber security, realtà aumentata, ecc).
Molti progetti prevedono la combinazione di più tecnologie, realizzando così una vera e propria integrazione dei processi produttivi.

Altra scommessa vinta è stata l’innovativa modalità di affiancamento al progetto finanziato per assicurare un effettivo impatto, che prevedeva il coinvolgimento dei soggetti accreditati al network nazionale impresa 4.0 e in particolare i Punti impresa digitale (Pid), i Digital innovation hub (Dih) e i Competence center, attribuendo loro un concreto ruolo nel supporto delle imprese già durante la fase di preparazione della candidatura, per garantire la piena coerenza della proposta con gli obiettivi del bando.

Il bando in sintesi >>>>

“Siamo molto soddisfatti della risposta delle imprese artigiane al bando regionale e ringrazio le Associazioni di categoria, i Digital Innovation Hub, PID e Competence Center per il lavoro di informazione, sensibilizzazione, supporto e affiancamento – afferma Vincenzo Colla, assessore allo Sviluppo economico e Green economy, Lavoro, Formazione -. I progetti di digitalizzazione presentati sono particolarmente interessanti e dimostrano come anche l’innovazione tecnologica, dalla robotizzazione all’e-commerce, dalla interconnessione degli impianti alla realtà virtuale, stia entrando nella cultura artigiana di questo territorio. Un fatto molto importante per la competitività della nostra manifattura, con una migliore efficienza dei processi e qualità dei prodotti. Al tempo stesso diamo una risposta di sostenibilità grazie al contenimento dell’impatto ambientale e un impulso alla buona occupazione con prospettive di nuovo lavoro di qualità. La direzione è tracciata e anche nella prossima programmazione dei fondi europei la Regione Emilia-Romagna continuerà ad investire sulla digitalizzazione, per accompagnare anche le piccole imprese delle filiere nella transizione tecnologica, non più rinviabile”.

“I dati e i progetti presentati nella conferenza stampa di oggi dimostrano che il mondo artigiano possiede tutte le condizioni per essere considerato a pieno titolo protagonista significativo all’interno delle trasformazioni tecnologiche che oggi si moltiplicano intorno al tema della transizione digitale – aggiunge Dario Costantini, presidente di Cna Emilia-Romagna -. Digitalizzazione, competenze e sostenibilità sono le tre parole chiave del presente e del prossimo futuro. L’applicazione di questi tre pilastri sulle nostre imprese artigiane è imprescindibile per sostenere la loro crescita. I nostri Digital Innovation Hub sono pronti ad accompagnare gli imprenditori della regione nel difficile percorso verso la ripartenza dell’intero Paese. Il successo della prima edizione del bando di cui abbiamo parlato oggi ne è testimone. Ci auguriamo che questo successo possa diventare un metodo di intervento da applicare con continuità sia nella manifattura artigiana che in altri comparti dell’artigianato peculiari della nostra regione. Ci troviamo in una fase di grande trasformazione, accelerata da una forte crescita derivante dalle risorse messe a disposizione per la ripartenza post-pandemica. L’urgenza della transizione digitale impone un rapido adeguamento dei nostri sistemi che ci consenta di sfruttare appieno questa spinta propulsiva, sia come volano per accedere a nuovi strumenti finanziari, sia come occasione per uno slancio internazionale ed un potenziamento della presenza sul mercato delle imprese artigiane”.

“Il successo dell’iniziativa non era per nulla scontato. Dobbiamo ringraziare le nostre imprese che hanno colto l’opportunità dando una grande risposta in un periodo difficile e buio, con una materia non semplice da gestire – sottolinea Davide Servadei, presidente Confartigianato Emilia-Romagna – . Decisivo è stato l’efficace gioco di squadra avviato tra le nostre Associazioni e la Regione per affiancare gli imprenditori in questo percorso. Anche per questo l’iniziativa ha raggiunto molti degli obiettivi che si era posta: dare la possibilità di utilizzare questi fondi per modificare la propria attività tramite l’inserimento di processi innovativi o di tecnologie digitali; dare spazio ad aziende giovanili, alle imprese composte per la maggioranza da donne e a tutte quelle situate in zone geografiche svantaggiate. Aspetti non secondari che colgono il valore della comunità nel suo aspetto più complessivo e che trasmettono un segnale che in questa regione si lavora con serietà perché nessuno resti indietro e possa cogliere le opportunità che il sistema istituzionale è in grado di mettere in campo. Questa esperienza può diventare un modello di intervento da ripetere e da allargare anche ad altri comparti dell’artigianato. Innovazione e sostenibilità combinate con processi formativi efficaci sono una delle chiavi per potere affrontare il futuro con fiducia”.