Spett. redazione,
passo passo, giorno dopo giorno, sui percorsi di via Villa Clelia e via Zampieri Vespignani è diventata normale prassi la circolazione delle biciclette sui marciapiedi, con l’aggravante, se così la vogliamo chiamare, che procedono contromano rispetto al senso di marcia.

Questo comporta, per le auto che si immettono in Villa Clelia, che tu guardi a destra, guardi a sinistra, parti e ti ritrovi con una bicicletta davanti al cofano, con il ciclista che pedala a tutta forza, facilitato dagli scivoli d’angolo e con l’espressione di chi ti vuole fare capire che è suo pieno e assoluto diritto procedere in quel modo, e tuo assoluto dovere prestare particolare attenzione a questa possibilità non prevedibile.

Ma anche per chi esce a piedi dai cancelli delle abitazione è ormai d’obbligo mettere il naso fuori piano piano, se non si vuole correre il rischio di farselo portare via dal pedalatore marciapiedizzato di turno.

La cosa ha una, seppur minima, giustificazione in via Zampieri Vespignani, dove la somma dei marciapiedi è quasi più larga della strada che, da prettamente residenziale come dovrebbe essere, è diventata il bypass che permette di evitare i due semafori su viale D’Agostino; soprattutto negli orari dei pendolari, tutti vanno come razzi.

Ai tempi dell’assessore Salieri fu studiato e presentato al Forum Cappuccini un progetto per risolvere la situazione: magari un po’ impolverato in qualche cassetto c’è ancora… e se qualcuno lo ritirasse fuori?!

(Lettera firmata)