Quello che sta per concludersi potrebbe essere l’anno giusto per capire come creare uno shop online. Principalmente, i motivi vanno ricercati nella pandemia che ci ha colpiti a inizio 2020 e che, inevitabilmente, ha cambiato le nostre abitudini di acquisto.

Già il 2019 era stato molto significativo in questo senso, con il commercio elettronico che era cresciuto di più di 4 miliardi di euro rispetto all’anno precedente. Segno inequivocabile di un cambiamento che era già in atto ma a cui il Covid-19 ha dato una spinta forse definitiva.

In particolare, il picco più alto si è verificato il 7 marzo 2020, giornata in cui le vendite sono state superiori del 113,7% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente. Inoltre, secondo una ricerca condotta da IPSOS, il 31% degli italiani compra online con più frequenza rispetto al periodo pre-pandemia.

Il boom di vendite online appena discusso sancisce dunque un cambiamento profondo, che anche dopo le riaperture dei negozi non sembra essersi arrestato. Ecco perché imprenditori e aziende di oggi potrebbe beneficiare e non poco dalla creazione di un negozio online. Andiamo quindi ad analizzare gli step principali da effettuare:

1. Scegliere un nome e acquistare il dominio

Il dominio è la “casa” di ogni sito Internet. La scelta di un nome azzeccato è fondamentale soprattutto da un punto di vista di brand. Ecco perché è consigliato scegliere un nome che sia strettamente collegato a ciò che si vende, con parole chiave che possano descrivere sinteticamente la propria attività.

In questo modo, la clientela saprà subito cosa aspettarsi e, aspetto da non sottovalutare, questo aiuterà l’azienda a posizionarsi efficacemente sui motori di ricerca. D’altronde, se l’obiettivo è vendere, aumentare la propria visibilità su Google è un metodo più che efficace per incrementare le proprie chance di successo.

2. Scegliere la giusta piattaforma

La piattaforma è il luogo dove il proprio negozio online “vive”, un ambiente che mette a disposizione dell’utente numerose opzioni di personalizzazione e che può rendere il processo di creazione di un e-commerce veloce e accessibile.

Ne esistono di tanti tipi. La più nota è probabilmente WordPress, il cui costo è piuttosto limitato ma negli ultimi anni ne sono emerse diverse, ognuna con i propri vantaggi. Ad esempio, molti prediligono Shopify, un altro Content Management System pensato appositamente per i negozi online.

Inoltre, esistono servizi realizzati per siti web generici come Wix che sono però altrettanto validi anche per chi vuole creare un e-commerce. Merito delle numerose opzioni disponibili e che possono rendere il lavoro più semplice del previsto.

In generale, comunque, ogni piattaforma ha i suoi punti di forza e la scelta dipende dagli obiettivi dell’utente.

3. Pianificare il proprio shop online

Una volta superati i primi due step è il momento di cominciare a immaginare il proprio negozio. La prima cosa da fare è lavorare sull’immagine. Serve quindi scegliere un logo che rappresenti al meglio la propria vision e la propria mission, che andranno inserite nella sezione del sito che racconta l’azienda e i suoi fondatori.

Bisogna poi pianificare i contenuti che andranno inseriti sul sito. In questo caso la scelta dipende dal prodotto che si pensa di vendere. Ad esempio, se si opera nel settore della moda sarà necessario procurarsi degli scatti di alta qualità, per fornire al cliente un quadro dettagliato dei prodotti.

Infine, è consigliato rivolgersi a un professionista, magari un copywriter, che possa cominciare a scrivere i testi delle pagine principali del sito. In particolare, durante la fase iniziale particolare risalto andrà dato all’homepage, che è un po’ il biglietto da visita dell’e-commerce. In seguito andranno invece ottimizzate le pagine secondarie e soprattutto le schede dei prodotti, che sono un po’ il manuale di istruzioni dell’articolo in questione.

4. Implementare il metodo di pagamento

Giungiamo allo step finale, probabilmente il più importante. A prescindere dalla piattaforma e-commerce che si è scelto, i principali metodi di pagamento online presenti sul mercato dovrebbero essere disponibili. Tra i più popolari ci sono sicuramente PayPal, Square e Stripe ma anche in questo caso la scelta sarà soggettiva.

Un fattore determinante potrebbe essere rappresentato però dalla tassazione, che può essere applicata automaticamente dal provider che si è scelto. Più facile il procedimento più consigliato il metodo di pagamento.

Infine, non va dimenticata l’importanza della fase di testing. Prima di cominciare a vendere prodotti ai clienti è sempre consigliato provare ad acquistare almeno un prodotto per accertarsi che tutto funzioni senza intoppi. Non sono casi i rari in cui si verificano dei problemi tecnici e prima del lancio è bene evitare questi inconvenienti.

Conclusione

Il periodo che stiamo vivendo ha confermato un cambiamento nelle abitudini d’acquisto di tutti noi. Ecco perché creare uno shop online potrebbe essere la scelta giusta ma per farlo adeguatamente è necessario essere preparati su tutti gli step da seguire.