Faenza. Torna la “Festa della montagna”, giunta alla sua 54esima edizione dopo un anno di stop dovuto alla pandemia. Organizzata dall’Uoei di Faenza, si terrà il 14, il 15 e il 16 ottobre, a partire dalle ore 20.45, nello spazio di Faventia Sales.

Appennino bolognese (Foto Regione Emilia Romagna)

Un programma “arricchito”, quello della manifestazione, dal titolo “Storie”: e sono proprio le storie il filo conduttore di questa “3 giorni” dedicata alla montagna. Storie vissute in grandi spazi, tra neve, roccia e ghiacci, raccontate da scatti di differenti autori, quali Gabriele Lorenzini (un “veterano” del foliage , ossia quelle fotografie che riprendono le foglie autunnali), Isacco Emiliani (fotografo professionista faentino che, con “Arctic Visions”, dal 2016 racconta la vita nei paesi artici.

L’argomento fotografia di montagna verrà poi approfondito da un filmato dedicato a Lumen, il Museo dedicato sulla cima di Plan de Corones (in Alto Adige). Qui su 1800 metri quadrati distribuiti su quattro piani, si percorre la storia della fotografia di montagna dagli esordi a oggi, e l’arte dei fotografi di montagna di tutto il mondo.

Gigi Dal Re, Isacco Emiliani e Gabriele Lorenzini, con le loro opere artistiche, saranno al centro di una mostra di disegni, acquerelli e fotografie, ricca di colori che sarà visitabile nel salone delle Bandiere dal 14 al 30 ottobre con ingresso libero negli orari di apertura del Municipio (8.30-19).

Numerosi saranno poi i videocollegamenti, tra cui quello con in campione di sci Kristian Ghedina.

Tutti gli appuntamenti saranno fruibili in presenza, gratuitamente, rispettando le regole anti Covid 19. L’ingresso è libero, ma si consiglia la prenotazione tramite mail scrivendo a: montagnauoei@gmail.com per meglio organizzare la presenza nel rispetto del protocollo sanitario che prevede il distanziamento in sala, l’utilizzo della mascherina e il “certificato verde” di avvenuta vaccinazione. Saranno poi possibili modifiche al programma in caso di emergenza. Aggiornamenti sul sito http://faenza.uoei.it/ e pagina Facebook.

(Annalaura Matatia)