Imola. Il 24 ottobre 2021 ricorrerà il 750° anniversario della Dedicazione della basilica cattedrale, dedicata a Dio onnipotente, in onore di San Cassiano martire. Quel giorno si aprirà solennemente l’anno di grazia giubilare, fino al giorno 24 ottobre 2022.

A celebrare la Messa del 24 ottobre, alle 18, sarà il Cardinale Mauro Gambetti, 56enne imolese doc, che ha frequentato il liceo scientifico “Luigi Valeriani” nella sezione B e poi si è laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Bologna. In quel periodo della sua vita, come tanti giovani della sua generazione, frequentava luoghi di ritrovo quali l’allora Giuly Bar nelle stagioni più fredde e il Bar Renzo in quelle più calde.

Dopo la laurea, nel settembre del 1992 ha iniziato ufficialmente il suo cammino nell’Ordine dei Frati Minori Conventali di cui, dopo l’anno di noviziato, ha professato la vita e la regola, in modo temporaneo il 29 agosto 1995 e definitivo il 20 settembre 1998.

In seguito a una serie di incarichi, è diventato Custode generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi per il quadriennio 2013-2017, confermato poi dal 2017 al 2021, incarico svolto fino al 31 ottobre 2020. Il 30 ottobre 2020 gli è stata assegnata la sede titolare di Tisiduo con dignità di Arcivescovo, a titolo personale. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 22 novembre 2020 presso la Basilica di San Francesco di Assisi. Il 20 febbraio 2021 il Santo Padre lo ha nominato Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro. Dunque, si tratta di incarichi di grande rilievo che testimoniano  quanto Papa Francesco lo stimi e si fidi di lui.

Mauro Gambetti, prima di diventare Cardinale, con Papa Francesco

Per il vescovo Giovanni Mosciatti l’anno di grazia giubilare “È una occasione straordinaria che ci ricorda l’immensa ricchezza della fede, dell’appartenenza alla Chiesa diocesana, della fedeltà perenne di Dio verso il suo popolo in questa terra benedetta da Dio attraverso il patrocinio del santo patrono Cassiano. La speranza è che in questo tempo, dopo la dura prova della pandemia possiamo gustare la gioia di ritrovarci e di poter vivere una reale ripresa della nostra vita. Vorremmo poter vivere solenni celebrazioni e varie iniziative, per accrescere in tutti le virtù della Fede, della Speranza e della Carità, per poter gustare la gioia del Vangelo e rafforzare maggiormente l’unità con il vescovo e con il Papa, che la chiesa cattedrale esprime, per un rinnovato slancio missionario”.

(m.m.)