Imola. La stagione invernale dell’Emilia Romagna Festival, a Imola con dodici concerti e a Castel San Pietro con quattro appuntamenti, è stata presentata il 21 ottobre a palazzo Sersanti, la “casa” della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola il cui presidente Rodolfo Ortolani ha confermato “che la Fondazione finanzia tale  iniziativa perché è di primissimo livello artistico e quest’anno in particolare c’è l’ambizione di segnare una grande ripartenza delle città. Quindi  confermiamo di essere presenti e continuiamo a mantenere il nostro ruolo”.

Da parte sua, il direttore dei Teatri di Imola Luca Rebeggiani ha sottolineato “come sia bello ricominciare con i teatri aperti in presenza al 100%. Essere ancora sede della stagione dell’ERF con il teatro ‘Stigani’ (sempre alle 21, ndr) per noi è un motivo di grande orgoglio e ci permette di unire vari tipi di musica, un modo utile per raggiungere anche un pubblico nuovo”.

Il direttore artistico dell’Emilia Romagna Festival Massimo Mercelli ha tratteggiato la stagione imolese che ripartirà “il 29 novembre con un concerto fuori abbonamento, in recupero della scorsa stagione, che vedrà sul palco i Cameristi della Scala. L’inaugurazione vera e proprio arriverà il 6 dicembre e sarà una festa in musica con I Solisti Veneti diretti da Giuliano Carella che si esibiranno ne ‘I concerti brandeburghesi’ di Johann Sebastian Bach. Un’occasione imperdibile quella di poter assistere all’esecuzione integrale di quattro dei sei concerti raramente presenti nelle rassegne concertistiche”.

I Solisti Veneti

Snocciolando il programma, il Maestro Mercelli ha segnalato “il 31 gennaio il duo violoncello e pianoforte Enrico Dindo e Carlo Guaitoli Entrambi interpreti di caratura internazionale, con la conquista nel 1997 del Primo Premio della VI edizione del Concorso “Rostropovich” di Parigi – primo ed unico italiano – Enrico Dindo ha ricevuto il definitivo riconoscimento internazionale di un talento precoce quanto eccezionale, mentre Carlo Guaitoli, pianista classico di grande levatura, affermatosi ai primi posti nelle finali dei concorsi internazionali più prestigiosi, è stato anche un musicista caro a Franco Battiato con cui ha condiviso numerose tournée e incisioni discografiche”.

“Si terrà poi un omaggio alla grande artista Mina per celebrare i suoi 80 anni – ha proseguito Mercelli – con un formidabile trio, Danilo Rea, Massimo Moriconi e Alfredo Golino. A Imola il trio porterà uno spettacolo con canzoni appassionanti e conosciutissime tra le quali brani come ‘Non credere’, ‘E se domani’, ‘Io e te da soli’ suonate in maniera inedita”.

La stagione imolese prevede pure quattro appuntamenti a ingresso gratuito de L’Opera nel Ridotto, dedicati alla lirica italiana.

E passiamo a Castel San Pietro, con quattro appuntamenti al teatro Cassero. L’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi ha definito “un privilegio quello di collaborare con l’Emilia Romagna Festival da alcuni anni anche nella stagione invernale perché qualifica ulteriormente la nostra città”. La stagione nel Cassero partirà l’11 dicembre alle 21 con Ivano Marescotti e il suo irriverente quanto divertente “Dante Un Patàca” per concludersi il 21 marzo, sempre alle 21, con l’autrice, regista e attrice Elena Bucci e lo stesso Mercelli al flauto che presenteranno “Cento anni di Pasolini. Un viaggio nella biografia e nelle opere di Pier Paolo Pasolini”.

Il programma completo della stagione invernale dell’Emilia Romagna Festival, con le indicazioni per le prenotazioni si può trovare sul sito www.emiliaromagnafestival.it