Imola. Perfezionato l’acquisto delle aree e completate le autorizzazioni urbanistiche, verrà realizzato da APRC Group (leader europeo nella progettazione e costruzione di logistica green immobiliare), un nuovo polo logistico green nell’area ex Autoparco, lungo via Selice, passato il casello A14, in direzione Mordano. Sarà il primo polo logistico per la città.

Il polo logistico – L’insediamento sorgerà su una superficie complessiva di circa 40mila metri quadri, nell’area ex Autoparco, con un investimento previsto, incluso il fotovoltaico, di circa 36 milioni di euro. APRC Group si occuperà della progettazione, costruzione e commercializzazione dell’operazione, che prevede l’insediamento di aziende con logistica B2B (Business to Business),  ovvero con aziende che prenderanno in affitto parti dello stabilimento, già c’è una domanda ma i nomi saranno svelati più avanti. Per quanto concerne i tempi, si stimano circa 14 mesi per l’ottenimento del Permesso di Costruire e circa 15 per la costruzione della piattaforma.

Ricadute occupazionali – Per quanto riguarda le ricadute occupazionali sul territorio imolese, si prevedono circa 200 posti di lavoro diretti, come nuove assunzioni, di cui il 18% ad alta professionalità quali ingegneri ed informatici, a cui si aggiungono 30 persone per la gestione del settore dedicato alla produzione e gestione dell’idrogeno e 15 per il fotovoltaico e il Building Management System. Sono in corso di definizione specifici accordi con il Comune di Imola per la ricerca e formazione delle professionalità necessarie (25 tipologie di impiego) nel circondario.

 Accordi locali – L’intervento si colloca all’interno di un impegno comune dedicato allo sviluppo di energie rinnovabili, al recupero di un’operazione esistente (quella dell’autoparco), nel quadro di una coesione tra i progetti del Comune e della Cooperativa Trasporti Imolese e degli altri proprietari dell’area ex Autoparco. APRC, con il suo progetto, aderisce al costituendo Protocollo sul Lavoro della Città di Imola con le associazioni datoriali e le rappresentanze sindacali e al Protocollo di collaborazione con Confindustria Emilia Centro.

 Sostenibilità ambientale – Tutti gli edifici del parco logistico saranno certificati BREEAM: tra le certificazioni più rilevanti a livello internazionale, BREEAM è una metodologia di valutazione della sostenibilità ambientale ideata per monitorare, valutare e certificare la sostenibilità degli edifici. Per ottenere la certificazione BREEAM è necessario adottare pratiche sostenibili non solo in fase di progettazione e costruzione degli edifici, ma anche attraverso i successivi processi di gestione e manutenzione. Nel merito, la sostenibilità ambientale si traduce nell’armonizzare l’intervento con gli elementi del paesaggio naturali ed antropici in cui si inserisce (piantare alberi, ndr), garantire la qualità degli spazi aperti (aree verdi, strade, parcheggi) e dell’edificato in termini di assetto complessivo e scelte realizzative, nell’applicare soluzioni verdi per la laminazione degli eventi meteorici e la riduzione del rischio alluvioni; la raccolta e il riuso delle acque meteoriche per usi non potabili e soluzioni per mitigazioni del rumore.

 Sostenibilità energetica – Dal punto di vista delle sostenibilità energetica, l’intervento prevede l’inserimento di tetti verdi, pannelli fotovoltaici e pannelli solari su almeno il 70% della superficie delle coperture piane; l’utilizzo di sistemi Bms (Building Management System) per ottimizzare le prestazioni degli edifici; la creazione di una Smart Grid della Città di Imola: energia per ridurre l’impronta di carbonio, nella direzione di un Comune a bilancio energetico positivo, cioè che produce più energia di quella consumata. Nello specifico, la centrale fotovoltaica ha una potenza di 5 MW, con una produzione annua di 5.600.000 KWh, pari al fabbisogno di 2.000 utenze domestiche, a fronte di un consumo del parco logistico stimato in 745.000 kW. Sempre nell’ambito della sostenibilità energetica va evidenziato che il progetto comprende, oltre alla produzione di energia rinnovabile in autoconsumo, anche una componente di produzione/distribuzione di idrogeno destinata alla movimentazione nei siti logistici (carrelli elevatori e carelli per semirimorchi) e ai mezzi di trasporto che adotteranno tale tecnologia del futuro (Renault per ora in prima fila, ndr).

APRC in cifre – Con sede sociale a Lione, due sedi secondarie in Francia ed una in Italia a Torino, il gruppo francese APRC, costituito nel 2006 e terzo sviluppatore logistico francese per dimensioni, ha fatturato nel 2019 140 milioni di euro. Impiega direttamente 75 persone, ed ha costruito 1.200.000 mq in Francia. In Italia, vi sono progetti in corso anche in Piemonte, con prospettiva di realizzazione entro il 2024, per 500.00 mq.

Marco Panieri, sindaco di Imola: “Oggi concretizziamo un lavoro di relazioni iniziato un anno fa, in cui anche l’autodromo ha rappresentato un punto di incontro molto forte, insieme alle peculiarità di Imola in termini di offerta culturale e dei servizi ed alla collocazione geografica. Tre punti sono stati determinati per far sì che APRC valutasse positivamente l’insediamento nella nostra città. Il primo è la sua collocazione e la rete dei trasporti, con i collegamenti con gli aeroporti di Bologna e della Romagna, con il porto di Ravenna, la rete ferroviaria con l’Alta Velocità e la rete autostradale che ne fanno un nodo strategico; poi l’offerta formativa a 360 gradi, dalle scuole superiori di qualità agli ITS fino alla presenza dell’università; infine la qualità della vita e l’attenzione alla sostenibilità ambientale ed energetica”.

Frédéric La Carelle, direttore generale WI SMART Consumer: “Il nostro impegno è quello di costruire una logistica Green, attraverso interventi di sostenibilità energetica: inserimento di pannelli fotovoltaici e pannelli solari su almeno il 70% della superficie delle coperture piane, utilizzo di sistemi Bms (Building Management System) per ottimizzare le prestazioni degli edifici, produzione e distribuzione di idrogeno destinata al sito logistico (carrelli elevatori e carelli per semirimorchi) e al rifornimento dei mezzi di trasporto che vi transiteranno.  L’obiettivo, condiviso e sostenuto dalla Città di Imola è quello di realizzare Smart Grid, una rete intelligente cittadina che permetta di ridurre l’impronta di carbonio e tenda al bilancio energetico positivo: produrre più energia di quella consumata”.

Ida Cappelletti, responsabile relazioni Istituzionali KSI Italia: “Ringrazio il Comune di Imola, ed in particolare il Sindaco Panieri e l’Assessore Raffini, con i quali abbiamo collaborato proficuamente e condiviso il comune orientamento alla sostenibilità ambientale e sociale che caratterizza da sempre l’attività di sviluppo industriale di APRC. APRC Group, anche attraverso la propria società italiana KSI Italia, ribadisce il proprio interesse e la propria disponibilità a coinvolgere nella fase realizzativa, sin dalle attività di selezione, le imprese del territorio e ad adoperarsi, con l’Amministrazione e i servizi pubblici e privati del territorio, per reperire le professionalità necessarie per la costruzione e il funzionamento del sito”.

Marco Gasparri, presidente delegazione imolese Confindustria Emilia Area Centro: “L’accordo tra Aprc e CTI per la destinazione di quell’area ex Autoparco ad un insediamento di logista 4.0 e sostenibile aprirà la strada ad un modello di sviluppo del territorio assolutamente innovativo come abbiamo visto fin dall’inizio come fondamenta del progetto. La vicinanza dell’autostrada, dell’aeroporto, dell’interporto, del centro intermodale di Lugo, del porto di Ravenna, ci fanno sperare in una collaborazione del territorio di area vasta di proporzioni interessanti e con ricadute importanti. Spero anche che le aziende che rappresentiamo siano coinvolte in un vero progetto di territorio per la realizzazione dell’investimento mettendo in campo eccellenze e risorse locali”.

 Pierangelo Raffini, assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive: “Siamo al lavoro da subito dopo il nostro insediamento per creare nuovi insediamenti, sono attività temporalmente medio lunghe per raggiungere l’obiettivo e passano attraverso un lavoro che deve essere fatto in modo discreto. Prima è arrivata la notizia della rigenerazione della ex CNH, oggi annunciamo questo primo insediamento logistico e stiamo lavorando su altro naturalmente. Abbiamo presentato il nuovo progetto per l’area industriale BLEC qualche giorno fa perché iniziamo a riempirlo di contenuti. A breve potrebbero esserci altre novità. Lavoriamo in squadra e ne sono felice”.