Faenza. Arianna Nanni, la figlia della 46enne Ilenia Fabbri vittima di un femminicidio lo scorso 6 febbraio nellla sua casa di via Corbara, è stata chiamata a testimoniare davanti alla Corte d’Assise di Ravenna al processo nel quale sono imputati il padre Claudio Nanni, considerato il mandante, e Pierluigi Barbieri, reo confesso dell’assassinio.

Arianna è molto nervosa, la tensione si taglia a fette nell’aula, dice che “sia di giorno sia di notte mi vengono i ricordi di quella mattina. Se sento le campane penso al funerale o alla bara. Le sirene mi ricordano i poliziotti, gli interrogatori, quando hanno portato via mio babbo. Mi danno fastidio i sacchi grandi neri della spazzatura, mi ricordano quelli della Scientifica quando hanno portato via il cadavere. Dopo il 6 febbraio non riesco a dormire da sola, faccio incubi, dormo poco e male. Lo psicologo mi ha prescritto farmaci contro l’ansia”. Anche per tali motivi, la figlia ha chiesto un danno di due milioni di euro, concessi dal tribunale che ha disposto il sequestro conservativo dei beni del padre e del Barbieri, chiusi in due celle diverse al processo.

llenia Fabbri

Arianna ripercorre cosa ha visto quella maledetta mattina di inizio febbraio quando è tornata nell’abitazione di Ilenia Fabbri dopo che era partita da poco con il padre per andare a comprare un’auto a Milano (un particolare interessante, perché proprio quella mattina?, ndr): “Ho visto mia mamma in un lago di sangue, con un taglio profondo alla gola. Ho urlato, ho spinto i poliziotti, sono andata fuori, mi sono inginocchiata a terra. Sono corsa a cercare il babbo. Gli ho detto che la mamma era morta. Si è messo le mani in faccia”.

Nel corso dell’udienza è stata ascoltata anche l’ormai ex fidanzata di Arianna, una giovane imolese che era rimasta a dormire nella casa di via Corbara il 6 febbraio scorso al momento del delitto: “Mi sono svegliata per le urla di Ilenia, mi sono alzata per andare a controllare, ho visto un uomo alto, robusto, vestito di scuro che scendeva le scale. Mi sono chiusa in camera e ho chiamato Arianna”. Che in quel momento era col padre in auto”.

Quella telefonata è stata registrata e si sente chiaramente Arianna incitare più volte il padre perché vada più forte per tornare nella casa dove Ilenia era già cadavere.

La coppia si era separata nel 2016 e in seguito Ilenia Fabbrri aveva cominciato a lavorare a Imola in una concessionaria.