Imola. Nel consiglio comunale del 4 novembre, è tornata al centro del dibattito l’eventuale sopraelevazione della discarica Tre Monti di cui ora dovrà occuparsi la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Lo ha chiesto, con una comunicazione, il capogruppo di Fratelli d’Italia Nicolas Vacchi: “Non c’è alcuna coerenza con il programma elettorale del centrosinistra visto che l’assessora Elisa Spada in una recente intervista parla di una sopraelevazione possibile della discarica per 18 mesi con circa 200mila tonnellate di rifiuti nascondendo con un gioco di parole un ‘parere non ostativo’ da parte del Comune. Se il Governo dirà di sì alla sopraelevata, è potere del sindaco porre una questione politica come fecero suoi grandi predecessori del passato come Amedeo Ruggi, ricordato pochi giorni fa”.

Daniele Marchetti, capogruppo della Lega, ha sottolineato “Se è vero che in Conferenza dei servizi il Comune non aveva alcun elemento ostativo alla sopraelevazione, ora la discussione si basa sul piano politico. Al di là degli aspetti tecnici, vorrei capire qual è la posizione dell’Amministrazione comunale che non è un’entità così estranea al Con.Ami e a Hera. A oggi, la discarica è ferma e il ciclo dei rifiuti ha funzionato ugualmente. Basta nascondersi dietro un dito”.

Francesca Degli Esposti capogruppo del Pd ha detto che “l’assessora Elisa Spada nell’intervista in questione ha ribadito quello che aveva già dichiarato una settimana fa in Consiglio. Aspettiamo l’iter amministrativo, sulla sopraelevazione si deve pronunciare il Governo mentre abbiamo già detto un No chiaro, e politico, all’ampliamento che sarebbe stato di un milione di rifiuti”.

Per il capogruppo del Movimento 5 stelle Ezio Roi “se l’Amministrazione dicesse che vuole fare la sopraelevazione per prendere fondi e fare determinate opere necessarie alla città, almeno sarebbe chiara. La qestione della discarica con ulteriori 200mila tonnellate di rifiuti provenienti fra l’altro non si sa da dove, è ecologicamente insostenibile. Ci dicano almeno il perché”.

“La sopraelevazione è un ampliamento, chi ci guadagna è Hera, per 40 anni ci sono arrivati rifiuti da tutta Italia – spiega Marinella Vella della Lista Cappello -. Ribadiamo che non si baratta la salute dei cittadini con la discarica. Quindi lasciate perdere la parola ecologia nelle vostre liste”.

Un attacco alla Spada difesa dal capogruppo di Imola Coraggiosa Filippo Samachini: “L’assessora Spada ha detto che dopo gli approfondimenti tecnici non c’erano elementi ostativi perché l’amministrazione comunale desse un parere negativo. Si parla di aspetti tecnici e basta a meno che non si voglia leggere, come fa l’opposizione, tutto con malizia politica. Si parla di ‘eventuali’ 200mila tonnellate, l’ampliamento, sarebbe stato di un milione di tonnellate alle quali il Comune ha già detto No. Sì rinvia a Roma perché c’era e permane un parere negativo della Soprintendenza. Prima della fine della consigliatura, in ogni caso la discarica sarà definitivamente chiusa, tutto ciò in discontinuità con le Amministrazioni precedenti”.

Per Alan Manara di Imola Corre “bisogna sempre perseguire l’obiettivo di essere il più trasparenti possibili. Siamo d’accordo sul fatto che la salute dei cittadini deve essere prioritaria in un’ottica di chiusura e superamento della discarica durante questi quattro anni che restano di mandato. Ora dobbiamo aspettare cosa deciderà il Consiglio dei Ministri. Fondamentale è che Arpae che non abbia ravvisato inquinamenti sulle acque e il tema della frana non abbia collegamenti diretti con la discarica. Avanti con i monitoraggi in maniera serrata”.

L’assessora Elisa Spada ha infine chiarito che “la posizione politica è stata quella di chiedere e ottenere che l’ampliamento da un milione di rifiuti non avvenisse, quindi siamo stati lineari. Sulla salute pubblica, il Comune è stato responsabile dopo che Arpae non ha rilevato la presenza di inquinamento, ma noi abbiamo chiesto in più il monitoraggio continuo per altri due anni. Sulla strada, anche, altro monitoraggio quindi attenzione ai cittadini. Quando si parla di ecologia, bisogna studiare: ad esempio come si riducono i rifiuti con l’economia circolare, cosa significano la raccolta differenziata e la tariffa puntuale, tutto ciò deve entrare nel nostro dna”.

(m.m.)