Imola. Al via le degustazioni letterarie di Clai nell’ambito del Baccanale, storica rassegna dedicata alla cultura del cibo, in corso in questi giorni e che andrà avanti fino al 21 novembre.

Quest’anno, per celebrare al meglio il tema scelto per l’evento (Amaro), Clai ha voluto organizzare alcuni momenti di “degustazione letteraria” in cui protagonista sarà appunto il gusto; sia per quanto riguarda la “gola” che la “mente”.

Nella splendida cornice di Villa “La Babina”, è stato presentato il libro Imola segreta 2 – Ville e giardini dell’Imolese, scritto da Giampaolo Nildi ed edito da La Mandragora. “È il risultato di uno studio sistematico delle ville storiche imolesi – spiega l’autore –. Un lavoro che viene da lontano, iniziato addirittura alla fine degli anni ‘90. Sono ormai vent’anni che mi appassiono su questo tema”.

Ad accendere la miccia dell’interesse, come spesso succede, è stato un evento preciso: nel 1999 Clai, dove Nildi, allora direttore della cooperativa, acquista Villa “La Babina” e lo splendido parco annesso. “Per quanto mi riguarda, una vera folgorazione – racconta ancora Nildi –: scoprii un tesoro di cultura e bellezza che meritava di essere studiato e raccontato. Proprio da quella esperienza di conoscenza nacque infatti un primo volume (Segni e memorie su Villa La Babina) da cui si sviluppò poi l’attività di ricerca su altre ville storiche del territorio imolese che porterà alla realizzazione dapprima di Imola segreta e poi di Imola segreta 2 – Una storia che continua”.

Sono ben 13 le ville che vengono “passate ai raggi X” dall’occhio attento e curioso di Nildi, che per la sua opera di ricerca ha potuto contare sul supporto della sezione di Imola dell’Archivio di Stato, sugli istituti culturali del territorio e sulle stesse famiglie proprietarie delle ville, che hanno collaborato con entusiasmo all’iniziativa.

Non si tratta però di raccontare “solo” una struttura architettonica, per quanto di valore: “Tutte 13 queste ville sono ‘accompagnate’ da un giardino, dando vita a un unicum non divisibile. Edificio e parco non possono mai essere considerati come entità distinte, è la loro simbiosi a generare valore. Non tener conto di questa inscindibile complementarietà, può portare a generare “mostri” che tradiscono storia, cultura e tradizione del nostro paesaggio. L’obiettivo di questo libro deriva proprio da quest’ultima considerazione: spero dunque di poter offrire un contributo alla valorizzazione e conservazione del nostro territorio attraverso il racconto di una parte di bellezza spesso nascosta ma preziosissima per noi e le future generazioni”.

Al termine della presentazione, alla quale hanno partecipato, oltre all’autore, il presidente Clai Giovanni Bettini e il direttore generale Pietro D’Angeli, si è svolta la degustazione Note dolce e amaro, che per esaltare il tema individuato quest’anno per il Baccanale, ha previsto appunto l’accostamento di due sapori in apparenza distanti, come la dolcezza del prosciutto di Parma Dop Zuarina e l’amaro dei vini della Cantina Tre Monti di Imola.