Spett. redazione,
Il vicolo Punta chiusa è stato interessato da un’alquanto disarticolato sviluppo edificatorio, iniziato nell’anno 1989 e protrattosi per 15 anni attraverso l’inserimento, a dir poco anomalo, nel piano regolatore generale di ben 4 zone di completamento consecutive, con il quale sono stati costruiti 8 fabbricati, determinando il “soffocamento urbanistico della zona” e rendendo fortemente critiche le relative condizioni di vivibilità e di sicurezza.

Nell’anno 1999 con l’approvazione della variante generale al Prg (avente dichiarata valenza ventennale) il Comune varava la pianificazione dell’area sportiva Calipari che comprendeva anche il terreno destinato poi all’ambito N.129; il trattamento tipo “sotto-vuoto spinto” a cui il vicolo era stato sottoposto sembrava essersi esaurito…

Tutt’altro: appena 3 anni dopo con una piccola “variantina” al Prg, come nel gioco delle 3 carte, il suddetto terreno ritornava ad essere agricolo… E con l’avvento del Psc_Rue, adottato nel 2013, una scelta urbanistica assurda generava l’ambito N. 129 odierno (quinto intervento di completamento!) con una previsione di un’edificazione di 2850 mq, oltre un parcheggio pubblico e il conseguente riversamento del relativo traffico veicolare in un siffatto vicolo!

In fase di adozione diversi residenti producevano un’articolata osservazione, facendo presente la totale inadeguatezza del vicolo ad accogliere un incremento di traffico e proponendo di accorpare l’ambito N. 129 all’attiguo e molto più corposo ambito ANS c.2.5 Carlina_Montanara; tale osservazione fu respinta dal Comune con la seguente inspiegabile controdeduzione: “La proposta comporterebbe un aggravio delle modalità attuative dell’ambito N. 129, condizionandolo a tempistiche di attuazione diverse”; come mai tale inspiegabile premura per affrettare lo sfruttamento edificatorio dell’ambito N. 129 anteposta alla salvaguardia della qualità della vita e della sicurezza dei residenti di quell’angolo di città? Per la cronaca in fase di approvazione del Psc_Rue il Comune aumentava la capacità edificatoria da mq 2850 a 3800, ulteriormente incrementata a mq 4.693 con un’altra “variantina” risalente al 2017 proprio come se si trattasse di una confezione di caffè “sotto vuoto spinto”!

Per una storia diversa

Created with GIMP

In funzione della salvaguardia della qualità della vita e della sicurezza dei residenti di questa zona della città e dell’aumento delle dotazioni degli spazi dedicati allo sport ed allo svago del quartiere Pedagna si chiede all’Amministrazione comunale , com’ è nel novero delle sue prerogative, di prevedere il trasferimento della capacità edificatoria dell’ambito N. 129 in modo tale da non svalutarne il valore e far ritornare quel campo parte integrante dell’area sportiva Calipari com’era nelle giuste previsioni della variante generale al Prg del 1999.

(Comitato vicolo Punta chiusa)