Imola. E’ necessaria, secondo Hera, una proroga di circa due settimane, fino al 30 novembre, per terminare, salvo inconvenienti, i lavori per l’estensione della rete di teleriscaldamento cittadina al servizio di palazzo Calderini in via Cavour. In questo lasso di tempo la viabilità non subirà modifiche rispetto all’assetto attuale e quindi via Appia continuerà a rimanere aperta come già ora.

I ritrovamenti archeologici e le necessarie operazioni collegate stanno, infatti, comportando rallentamenti ai lavori del cantiere. Per la Soprintendenza, “le indagini archeologiche hanno consentito di mettere in luce il punto di incrocio delle strade antiche corrispondenti alle attuali vie Appia e Cavour”.

 

In particolare, si è appurato come il tracciato originale del cardine massimo (via Appia) corresse sensibilmente più a est dell’attuale. La strada originale, brecciata, risalente alla fase di fondazione di Forum Cornelii, era pavimentata in ciottoli messi in opera con molta cura direttamente sul suolo sterile. In epoca successiva (presumibilmente in età romano imperiale) il suo asse fu traslato sensibilmente verso ovest e la pavimentazione venne rialzata e rifatta con blocchi poligonali di trachiti euganee.

La strada antica corrispondente a via Cavour, invece, era costituita da una massicciata in cocciopesto. Purtroppo, la realizzazione alla fine dell’Ottocento della dorsale fognaria ne ha quasi completamente cancellato le tracce, visibili solo in corrispondenza dell’angolo di intersezione con via Appia, dove, in età imperiale e in occasione del rifacimento del manto stradale, venne posto un cippo di cui è stato messo in luce il basamento quadrangolare in selenite. Un altro breve tratto dell’antica via Cavour è indiziato dalla presenza di un marciapiede realizzato in macerie fittili grossolane, entro cui si ergeva un paracarro in selenite ancora in posto.

L’intervento complessivo comprende la posa di circa 350 metri di condotta, a partire dalle Scuole Carducci già allacciate al teleriscaldamento, per collegare un palazzo storico del centro. Mancano quindi una quarantina di metri al completamento dell’intervento.