Faenza. Voleva controllare l’ex moglie da vicino nei suoi movimenti, forse accecato dall’odio. Claudio Nanni, l’ex marito di Ilenia Fabbri la 46enne vittima di un femminicidio lo scorso 6 febbraio nella sua abitazione di via Corbara, dopo la separazione aveva iniziato a sorvegliare la donna con Gps nascosti sull’auto e anche con microcamere piazzate nell’armadio di casa.

llenia Fabbri

Pare che non si trattasse di gelosia, ma di una motivazione di soprattutto di tipo economico: ovvero la spartizione del patrimonio coniugale. Infattti Ilenia Fabbri aveva collaborato nell’officina del marito prima della separazione e in seguito era andata a lavorare in una concessionaria di Imola.

Infatti dopo la separazione, Ilenia Fabbri aveva vinto la causa per l’alloggio matrimoniale e aveva chiesto di ottenere quanto dovuto per il suo lavoro nell’officina del Nanni e pure per la cessione di una gelateria. Tutte questioni che, secondo la stessa Ilenia che ne aveva parlato con amici e amiche, avevano scatenato una forte irritazione da parte del Nanni tanto che l’ex moglie aveva manifestato alle persone a lei vicine il timore che lui volesse vendicarsi, forse arrivando pure a pensare di volerla morta.

Si tratta di ciò che è emerso dall’udienza del 10 novembre in Corte d’Assise a Ravenna dove l’ex marito è imputato come mandante dell’assassinio e il suo ormai ex amico Pierluigi Barbieri è reo confesso dell’omicidio. A ricordare le forti paure di Ilenia nei confronti dell’ex marito sono state le più strette amiche di Ilenia alle quali aveva parlato di una situazione pericolosa per lei. Più volte aveva ripetuto che se fosse stata trovata morte, sarebbe stato per volontà dell’ex marito.

Al termine dell’udienza, il 54enne Claudio Nanni ha presentato istanza per potere vedere la figlia Arianna con la quale non parla dal 4
marzo scorso, giorno dell’arresto: la giovane ha però rifiutato.

(m.m.)