Tutto pronto per la quarta edizione della “Tempi di Recupero week”, l’appuntamento che unisce la comunità circolare di chef, osti, gelatieri, vignaioli, artigiani e appassionati e che permette per un giorno, o per tutta la settimana, di proporre le idee di recupero e di circolarità in contemporanea in tutto il mondo.

Due gli appuntamenti previsti: la prima settimana è fissata dal 20 al 29 novembre, la seconda dal 5 al 15 febbraio 2022, con il coinvolgimento di chef creativi, osti, gelatieri, artigiani, vignaioli e appassionati che hanno l’occasione di preparare speciali ed unici piatti del recupero, con una forza comune. La data della prima settimana è stata scelta in concomitanza con la “European week for waste reduction”, settimana europea per la riduzione degli sprechi. Il tema di quest’anno sono le comunità circolari, “e come rete dei soci di Tempi di Recupero ci sentiamo ancor più chiamati in causa2, sottolineano gli organizzatori.

Ogni partecipante alla “Tempi di Recupero week 2021” avrà carta bianca per costruire il proprio menù e raccontare il proprio “recupero” a tavola, raccontato in tre declinazioni: il riuso – cioè il recupero di avanzi del giorno prima -, la tradizione – il recupero di ricette e saperi della memoria – e il quinto quarto – di carni, pesci e verdure, ovvero l’uso integrale delle materie prime.

“Oltre alla partecipazione come singoli, vogliamo focalizzarci sulla organizzazione di eventi collettivi in cui la proposta del recupero nasca dalle idee e dai prodotti di diversi recuperatori che insieme propongono la loro cena del recupero. Chef, artigiani, vignaioli e osti: qualsiasi combinazione è benvenuta. L’obiettivo è valorizzare la rete di ‘Tempi di Recupero’ e le infinite possibilità e variazioni di recupero creativo e gustoso da parte di tutti coloro che fanno parte già della rete o che vogliono entrare a far parte della comunità circolare dell’associazione. Il contributo di partecipazione include una quota per sostenere due onlus che sentiamo affini, per finalità e filosofia”.

La seconda settimana del 2022 si svilupperà a partire dalla “Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare”, il 5 febbraio, giorno dedicato alla sensibilizzazione di cittadini, istituzioni e operatori, sui temi della sostenibilità in ambito gastronomico, per concludersi il giorno dopo San Valentino, festività che lascia in dote ai ristoranti grandi quantità di cibo a cui dare nuova vitalità.

“Unire i recuperatori di tutto il mondo e confluire le loro voci è fin dalla prima edizione del 2019 l’idea alla base della ‘Tempi di Recupero week’, che nasce come evoluzione delle serate organizzate dall’associazione. Una settimana in cui ognuno di noi può condividere la sua idea di recupero proponendo piatti deliziosi e sostenibili. Nell’aprile 2020 l’iniziativa si è svolta come Home Edition, ovvero in versione digitale per far sentire forte e unita la voce della rete durante il duro periodo del lockdown. In questa occasione abbiamo coinvolto anche attori del mondo culturale perché il recupero è trasversale, ed è importante condividere questo messaggio soprattutto in momenti di difficoltà. Nel novembre 2020 è stata riproposta in versione speciale, quasi totalmente in delivery, visto il periodo ancora allarmante di pandemia, per supportare i ristoratori. Fiore all’occhiello di questa edizione è stato il Delivery delle stelle, con uno speciale menù del recupero i cui protagonisti dei quattro piatti sono stati gli chef creativi, Alberto Faccani (Magnolia a Cesenatico), Massimiliano Mascia (San Domenico a Imola), Gianluca Gorini (daGorini a San Piero in Bagno), Marco Cavallucci (Casa Spadoni a Faenza e Ravenna).

Tempi di Recupero

L’associazione culturale Tempi di recupero racconta storie ed organizza iniziative conviviali al fine di valorizzare le materie prime e le produzioni nella loro integrità, e insieme mantenere viva la tradizione e la memoria. Il tutto collaborando con chef, osti, azdore, gelatieri, vignaioli e artigiani che fanno del recupero la loro filosofia. Tempi di Recupero identifica questo approccio sostenibile in gesti quotidiani e speciali allo stesso tempo, che possano accrescere la sensibilità nei confronti dell’uso integro delle materie prime e degli alimenti in generale, in maniera gioiosa e stimolante.

Nel 2013 a Faenza, presso L’Osteria della Sghisa, prende il via il progetto Tempi di Recupero, ideato da Carlo Catani. Più di 60 tra chef stellati, osti, azdore (figura mitica romagnola, la regina del focolare domestico) si sono succeduti ai fornelli per proporre ricette a base di quinto quarto, ricette del giorno dopo o per riportare in luce antiche ricette dimenticate e materie prime apparentemente meno nobili e meno conosciute. Dopo 9 anni di iniziative, cene ed eventi a tema recupero – più di 90 fino ad ora -, e la pubblicazione del libro: “Tempi di recupero. Scarti, avanzi e tradizione nelle cucine dei grandi chef” (Quinto Quarto Edizioni) nel 2018. Nel novembre 2019 lancia la Tempi di Recupero Week, per poi riproporla due volte nel 2020, una in versione digitale, la TdR Home Edition, durante il lockdown e una in versione delivery ancora in novembre. Negli anni si uniscono alla Rete del Recupero i gelatieri, i vignaioli e gli artigiani del recupero. Nel 2021, alla riapertura delle attività in presenza, Tempi di Recupero partecipa a diversi eventi come Slow Fish, Al Meni e il Festival della Biodiversità a Milano. Tempi di Recupero propone consulenze e contenuti per aziende, associazioni e impresa sui temi del recupero e della sostenibilità.