Maurizia Cacciatori è stata capitana della nazionale italiana di pallavolo per 12 anni, oggi è formatore motivazionale e, la metafora dello sport, aiuta le aziende a vincere le loro sfide attraverso il lavoro di squadra. In una recente intervista ha messo a fuoco le principali caratteristiche che deve aver un leader per costruire nel modo migliore la sua squadra, per costruire team capaci di comunicare e sostenersi anche nei momenti di difficoltà.

Fare squadra (foto Pixabay)

Il ruolo del leader è fondamentale per creare una squadra vincente: attraverso l’esempio, l’empatia, la sensibilità, ma anche tenendo sempre l’asticella molto alta e non tirandosi mai indietro.

Cosa significa “fare squadra” nell’ambiente che ci circonda? Avere un forte senso di appartenenza, la capacità di mettersi in gioco e di essere comunque un buon esempio. Avere un concetto di squadra significa fare il proprio bene, ma anche il bene delle persone che sono a fianco a noi e alla squadra che ha investito su di noi.

C’è quindi una differenza importante tra essere squadra ed essere gruppo. I gruppi sono formati da persone che raggiungono l’obiettivo, ma attraverso un percorso molto individuale. Chi si sente di essere parte di un team, invece, lavora per un obiettivo comune e, lungo il percorso, si impegna per risolvere i problemi secondo il concetto del ‘noi’, non secondo un bene individuale.

Una delle caratteristiche del leader, infatti, è quella di avere una visione molto costruttiva, nella quale l’idea del noi vale molto più dell’io, con un concetto di empatia molto sviluppato. Che significa saper interpretare le capacità di ognuno e dare voce a tutte le persone del team.

Il leader dà fiducia, è sempre presente nel percorso del proprio team, non si tira mai indietro, elogia in pubblico e rimprovera nel privato.

Un’altra caratteristica importante di un leader è saper chiedere aiuto, perché nessuno è infallibile e ha tutte le soluzioni. Quando un leader costruisce un team di alto livello, sa che può contare sull’aiuto dei suoi collaboratori in qualsiasi momento, perché lavorare insieme è un gioco di squadra a 360 gradi.

I momenti di insuccesso ci sono e ci saranno sempre: ogni percorso è fatto di momenti straordinari, ma anche di grandi difficoltà.

Le nuove generazioni, in particolare, sono più sensibili a temi come l’inclusione, la sostenibilità ambientale, il riconoscimento del merito e non solo dell’anzianità di servizio.

In ogni imprese umana è importante avere la capacità di includere e credere con coraggio al valore di ogni persona, senza preconcetti. Pensando ai giovani che entrano in azienda, i leader e i colleghi più esperti devono dar loro gli strumenti per lavorare, ma anche quei valori importanti per la cultura aziendale, quelle capacità che possono essere allenate nel tempo e con il lavoro di squadra.

Questo li farà sentire davvero parte importante dell’impresa cui sono chiamati, al di là del ruolo che ricoprono.

Il lavoro di costruire può cominciare da subito, nella nostra vita di tutti i giorni!

(Tiziano Conti)