Castel San Pietro Terme (BO). Lui è il ragazzo della porta accanto. Indole dolce, educazione al top, sempre composto, mai sguaiato. Il classico ragioniere, infatti lui è Ragioniere diplomato, ma il destino o piuttosto la sua caparbia volontà lo ha fatto diventare un personaggio del teatro comico.

Davide Dalfiume

La comicità espressa è particolare, prima commuove, poi trasmette ansia, poi fa ridere; è il comico quasi sempre sfortunato, timido, restio, bravissimo in scena. Alla fine la vince sempre lui sul partner di scena, Marco Dondarini, altrettanto bravo e vivacissimo nell’incalzarlo. Tutti e due vengono da quel grande circo preparatorio che è Zelig, hanno vinto delle selezioni e ormai sono ben noti. Avete capito lui è Davide Dalfiume, nato a Castel S. Pietro e ancora cittadino castellano.

Davide Dalfiume e Marco Dondarini

Davide, anche quest’anno sei il direttore artistico del teatro comunale Cassero di Castel S. Pietro Terme e non solo, come vedi questa stagione che inizierà il 19 novembre prossimo?
“ E’ una bella incognita, speriamo di poter mantenere l’apertura, la gente ha bisogno di tornare a sorridere, abbiamo bei personaggi in cartellone, grossi nomi. Nel programma sono previste serate molto interessanti e pomeriggi divertenti dedicati ai bambini. Dopotutto anche noi ci meritiamo un ritorno al lavoro”.

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Puoi svelare qualcosa degli attori che si alterneranno al teatro castellano?
“Certamente, pensa che il primo nome che appare all’apertura è Marco Falaguasta e già il suo cognome è tutto un programma. Conoscitore del mondo di oggi ne fa un ritratto divertente e reale.
Dario Vergassola, tutti apprezziamo la cultura di Dario, l’ironia, la satira pungente, lo abbiamo visto in televisione molto spesso. Ma chi non vorrebbe vederlo, sentirlo, lì sul palco, vicino a noi? anche se non posso descriverli tutti, li citerò comunque.
Nino Taranto, uno spettacolo particolare dedicato alle donne, ne esalta le qualità, il coraggio, le fragilità, la simpatia, il saper fare tante cose tutte insieme. Insomma un condensato al femminile che piacerà a donne e uomini.
Matteo Belli: chi non conosce la fama e la bravura dell’attore bolognese? Al Cassero presenterà un condensato di erotismo, impegno politico, cibo, tifo calcistico e altro. Sarà molto divertente.
Poi due giornate dedicate ai bambini che come tutti gli anni passeranno alcune ore in spensieratezza, divertimento sano e leggero con Tiziano Manzini, Roberto Carlos Gerboles e Massimo Zatta, specializzati in favole. Degli spettacoli per bambini e se ne occupa la collaboratrice Daniela Zappone. E’ un bene che i bambini imparino a coltivare il teatro, oltre che di divertimento è un momento di crescita.
Paolo “Il comicista” Franceschini: questo attore è partito da Ferrara in bicicletta per raggiungere un campo base sull’Everest e imbastire lo spettacolo più alto del mondo. Uno spettacolo accattivante costruito con chitarra, filmati e aneddoti, presenterà una esperienza esilarante”.

Davide stai dimenticando qualcuno per caso?
“Io no”.

Su da bravo non fare il modesto come tuo solito…
“ Se proprio insisti ti faccio una confidenza: a Santo Stefano e il 31 dicembre saranno di scena Marco Dondarini e Davide Dalfiume. Ah dimenticavo anche il 2 aprile 2022, ma sarò da solo”.

Davide Dalfiume e Marco Dondarini

In definitiva Davide , anche per quest’anno ti aspetti un successo della stagione teatrale?
“Successo è una parola grossa, bisogna distinguere, è anche una parola che a volte esprime l’effimero. Io credo che nonostante la situazione attuale ci faccia vivere precariamente, se le persone si convincono di usare tutte le precauzioni di cui non possiamo fare a meno, considerato che il teatro è un posto sicuro: tutti con le mascherine, ingressi e uscite tracciati in modo che nessuno si assembri con gli altri, io credo che potremmo riempire i teatri e riappropriarci della nostra vita pubblica”.

Davide Dalfiume comico, attore sporadicamente anche di cinema, autore di libri, scrive su Il Resto del Carlino Imola settimanalmente, è direttore artistico anche del teatro di Conselice (Ra).

Lui naturalmente dice: “Ho diversi collaboratori, bravi e coscienti di cui mi fido”. Io ribatto: “Ma tu sei il direttore artistico!” – “Beh, sì”.

Capite perché Davide suscita simpatia? Oltre all’intelligenza creativa possiede una dote che pochi hanno: la modestia, prima gli altri, poi viene lui. In una prima intervista che riuscii a farmi rilasciare anni fa scrissi: “Davide mi fa ridere anche solo con i suoi silenzi”. Ed è ancora vero.

(Lina Cremonini)