Imola. Attacco alla diligenza dei contagi. Ad accendere le polveri nel consiglio comunale del 18 novembre è stato Nicolas Vacchi di Fratelli d’Italia: “Ci sono focolai in ospedale dove i pazienti positivi salgono, isolati al terzo piano, anche due operatori sanitari sono isolati. Questi dati li apprendiamo dalla stampa e mentre il sindaco che è anche assessore alla Sanità non fa più comunicazioni in questa aula, si assiste al risalire dei positivi al Coronavirus e all’aumento dei ricoveri in terapia intensiva. Intanto la commissione Sanità parla di altro e la dirigenza dell’Ausl deve dare spiegazioni più chiare”.

Daniele Marchetti capogruppo della Lega punta il dito sul fatto che “spesso si dice che Imola è prima della classe, ma la commissione della Regione guidata dal centrosinistra dedicata alla Sanità, ha certificato pochi giorni fa che il territorio imolese è la realtà che presenta i dati peggiori in Emilia Romagna e fra questi c’è  il focolaio in ospedale dove registriamo una carenza di controlli che, in certe giornate, vengono demandati ai reparti già provati da due anni di pandemia. Attualmente siamo la maglia nera per quanto riguarda i contagi. L’Ausl inizi a lavorare per richiamare le persone alla terza dose vaccinale e potenzi le Usca  (Unità speciali di continuità assistenziale), ormai siamo gli unici a chiedere di rendere efficace il loro operato visto che ora spesso vengono dimenticate”.

Marinella Vella, della Lista civica Cappello raccomanda “al sindaco di fare una verifica su eventuali affollamenti nei trasporti scolastici per vedere se c’è sovraffollamento, servono tamponi rapidi a tappeto per il tracciamento nelle scuole, bisogna estendere il tracciamento nelle primarie e nelle secondarie di primo grado”.

Sonia Manaresi per il Pd prende le difese dell’Ausl: “Il direttore generale Andrea Rossi in Commissione, meno di una settimana fa, ha evidenziato che c’era un focolaio all’interno dell’ospedale. Nessuno ha mai detto che siamo i più bravi, il direttore ci ha informato della presenza di un cluster all’ospedale, i positivi sono stati spostati al terzo piano, i contatti stretti al sesto piano. Lo stesso Rossi ha detto che, in proporzione al numero degli abitanti, i contagi nell’Ausl di Imola erano superiori agli altri territori limitrofi. Anche i muri sanno del forte senso di responsabilità di coloro che si sono vaccinati, per la terza dose si è già cominciato e auspichiamo che venga allargata a tutta la popolazione del circondario. La nostra sanità ha fatto tutto il possibile”.

Ezio Roi del Movimento 5 stelle sottolinea: “Chiedo dove siano avvenuti i picchi nei contagi e quali misure si siano prese per isolare i luoghi dove si sono registrati. I positivi risalgono velocemente, ci dicano come limitarli”.

Filippo Samachini di Imola Coraggiosa punzecchia Vacchi: “La commissione Sanità di sei giorni fa non è stata silente, si è parlato del cluster all’ospedale, oggi comunque non siamo nella situazione del novembre dello scorso anno che era peggiore. E’ grazie  ai vaccini e ai tamponi che l’Italia sta rispondendo meglio rispetto alla Germania e ad altri paesi. E’ vero che servono più controlli, ma proprio Vacchi non voleva il green pass, ovvero il mezzo principale che serve per farli. A Imola non siamo in una bolla. Bisogna vigilare, fare attenzione, siamo in  inverno e il virus prende maggiore forza. In ospedale i tamponi si fanno, le scuole sono luoghi dove il contagio si può espandere perché comunque ci sono molte persone in una classe. Speriamo sia approvato al più presto il vaccino anche per la fascia dai 6 ai 12 anni”.

Alan Manara per Imola Corre ricorda che: “in commissione il dottor Rossi ha detto chiaramente che i casi sono elevati, una media di 33 al giorno al momento, ma lo scorso anno a novembre eravamo tutti chiusi e un grosso merito va alla campagna vaccinale. Si è parlato del cluster ospedaliero, tre persone con forti patologie pregresse sono morte e due operatori sono positivi. Quindi è stato sospeso l’accesso ai parenti nei reparti attenzionati. Ora in ospedale si sta convertendo un settore di degenza ordinaria da 14 posti letto in un settore per malati Covid. E dal 22 novembre le terze dosi verranno estese pure ai fragili over 40”.

Il sindaco Marco Panieri ha chiuso il dibattito dicendo che “la pandemia è un tema attuale che viene affrontato in commissione Sanità e in tanti altri luoghi. Le vaccinazioni sono a quota 210mila, sulle terze dosi c’è stato un boom di più di ottomila. Abbiamo chiesto di accelerare nelle Case residenze per anziani, già 700 su 900 hanno ricevuto la terza dose. I tamponi sono tanti, il campanello d’allarme esiste e va tenuto in considerazione tanto che abbiamo chiesto alle forze dell’ordine di controllare al meglio chi deve richieste il green pass per entrare nei luoghi dove è previsto. Vero, è nato un focolaio in ospedale per il quale ho chiesto all’Ausl ulteriori controlli, purtroppo quando un contagiato non ha alcun sintomo, si possono creare problemi. Stiamo valutando di riaprire un secondo punto vaccinale, probabilmente all’autodromo, ci proveremo anche nelle Case della salute”.

(m.m.)