Imola. Anche quest’anno la settimana di #Ioleggoperché porterà in libreria moltissimi imolesi con il fine di regalare un libro alle scuole e arricchire gli scaffali delle librerie scolastiche.

E anche quest’anno i ragazzi della scuola Andrea Costa (IC6 di Imola) si sono inventati un modo per raccontare ai loro concittadini che leggere è bello e ti proietta verso il futuro, perché proprio il futuro è il tema proposto dal concorso nazionale per il contest 2021.

I ragazzi della scuola media Andrea Costa di Imola

Ormai da tre anni sono coinvolti attivamente i più di 400 ragazzi della media imolese. L’intento è un po’ anche quello di mostrare che i ragazzi non solo leggono, ma amano proprio farlo.

Cosa si sono inventati quest’anno? A partire da una suggestione, ça va sans dire, letteraria, e dalla lettura di Fahrenehit 451 di Ray Bradbury hanno immaginato un futuro in cui fosse proibito leggere, appiattito dall’uguaglianza a tutti i costi e dalla paura che la conoscenza muova al pensiero critico, e, dunque, al desiderio di farsi sentire e dire la propria.

Come reagire? Ribellandosi ovviamente. Ma di quella ribellione che unisce per costruire un futuro migliore. Sui versi della poesia di Franco Arminio, I ribelli che verranno, i ragazzi hanno dato prova del loro ‘incendio’ interiore e costruito una vera e propria Biblioteca Umana. Se leggere dovesse un giorno essere proibito, nulla potrà togliere ai ragazzi la memoria, il ricordo. E la condivisione.

Ciascuna delle 18 classi della scuola ha dunque ‘adottato’ un libro, ne ha imparato capitoli a memoria e manderà una delegazione in piazza Matteotti (a Imola) sabato 27 novembre dalle 9 alle 12.

Verrà allestita una vera e propria biblioteca di ‘uomini libro’: per cui, se vi capiterà di imbattervi in un ragazzino che vi ferma, si toglie il cappello e vi saluta dicendo ‘Salve, io sono Se questo è un uomo di Primo Levi’, prestategli ascolto qualche minuto ed ascoltatelo mentre recita se stesso.