Imola. La Regione Emilia Romagna ha assegnato al Comune un finanziamento pari a 347.140,93 euro per abbattere le rette scolastiche dei nidi d’infanzia per l’anno scolastico 2020/2021, che rimborsano la riduzione di circa il 40% già applicata, a partire da settembre e per tutto l’anno educativo 2021/2022, dal Comune a circa il 70% delle famiglie che hanno i bambini e le bambine iscritti al nido. Più precisamente, si tratta di 440 fra bambini e bambine, utenti dei nidi comunali e di quelli privati convenzionati con il Comune. Il finanziamento fa parte della misura di sostegno economico alle famiglie da parte della Regione denominata “Al nido con la Regione”, attivata per il terzo anno consecutivo.

Per poter beneficiare della riduzione delle rette, le famiglie devono avere una dichiarazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che misura la ricchezza famigliare) non superiore ai 26mila euro.

A ciò si aggiunge una misura per ulteriori agevolazioni, introdotta dal Comune in sede di bilancio di previsione per l’anno educativo 2021/2022, finalizzata ad abbattere le tariffe per le famiglie più deboli nonché ad introdurre una progressività delle tariffe tra i 26mila e i 30mila euro, eliminando un salto di quota che segnava una disparità con un aggravio di ben 161 euro al mese per chi si trovava immediatamente al di sopra della soglia di 26mila euro.

Ora, grazie alla riduzione delle tariffe, la retta mensile per il tempo pieno nei nidi comunali va da un minimo di 50 euro a un massimo di 245 euro, mentre prima del sostegno regionale andava da un minimo di 80,63 euro a un massimo di 406,66 euro, sempre in base all’ISEE, fino a 26mila euro. Continueranno a pagare la retta massima, pari a 550 euro al mese, tutti gli utenti che non richiedono agevolazioni, non presentando il modello Isee o con Isee pari o superiore ai 52mila euro.

Castellari: “Per le famiglie imolesi è un’ottima notizia” – “Per le famiglie imolesi è un’ottima notizia, che premia circa il 70% di quelle con i bambini al nido e rappresenta una spinta importante per la futura crescita del servizio nido d’infanzia, che è un servizio già molto apprezzato dalle famiglie, che lo richiedono per circa il 50% dei bambini in età. Un’offerta così agevolata è destinata a incentivare ulteriormente la domanda delle famiglie – sottolinea Fabrizio Castellari, vicesindaco con delega alla Scuola -. Tutto ciò è molto positivo, perché cresce e si diffonde la fiducia verso questo servizio educativo ritenuto oramai fondamentale da parte di tutti, che è sempre più considerato il primo segmento del percorso formativo di ogni bambino e bambina. Non vi è più ricerca, studio o approfondimento che non ne evidenzi il valore fondamentale per la crescita di ciascuno di loro”.

Oggi l’offerta del servizio nido può contare su 625 posti fra quelli comunali e quelli privati convenzionati o autorizzati. Va sottolineato che proprio l’aumento della domanda ha portato il Comune ad attivare l’aumento di 57 posti in questo anno educativo.

Per la cronaca, degli oltre 347.000 euro trasferiti dalla Regione, il Comune metterà oltre 127.000 euro nel bilancio 2021, poiché coprono il periodo settembre/dicembre 2021, mentre quasi 220.000 euro saranno messi nel bilancio 2022, in quanto relativi al periodo gennaio/giungo 2022.

“Un sincero apprezzamento verso la nostra Regione perché per il terzo anno consecutivo mette a disposizione risorse così fondamentali e così gradite dalle famiglie imolesi” conclude Castellari.