Imola. Penso che l’idea del sindaco Marco Panieri, espressa in consiglio comunale il 30 novembre, di impegnarsi per far rispettare l’obbligo della mascherina all’aperto in caso di assembramenti sia senz’altro positiva. Però è monca, perché per prima cosa bisogna tentare di evitare gli assembramenti proprio ora, ovvero nel periodo natalizio e più freddo dell’anno. Come fare? “Rafforzando i controlli”, lo ha detto il sindaco stesso.

Ma, a parità di personale delle forze dell’ordine già esiguo, diventa assai difficile. Di conseguenza, mi permetto di dare alcuni suggerimenti al sindaco. In questo periodo, e non solo, chieda che i controlli siano indirizzati con precedenza eccezionale ad evitare assembramenti. Le forze dell’ordine che ci sono possono, per un po’ di tempo, lasciar perdere controlli stradali su, ad esempio, mancate revisioni delle auto per dimenticanza, e dedicarsi maggiormente ai controlli su tutti i locali (ristoranti, bar e altro), sui mercati e nelle strutture sportive.

Inoltre, lo dico da estimatore della manifestazione “Natale Zero Pare”, alla quale ho sempre partecipato fin dall’inizio, quest’anno per maggiore sicurezza della salute dei cittadini, sarebbe meglio farla saltare. Per sua natura infatti, al freddo con la musica che invita a ballare in spazi ristretti e luoghi dove rifocillarsi ove si formano grandi code (assembramenti, ndr) diventa difficile se non impossibile obbligare a tenere la mascherina chi vuole abbracciare e salutare gli amici mentre beve un punch o un bombardino.

Ancora, è bene che il sindaco che è pure assessore alla Sanità, solleciti l’Ausl ad aumentare precauzionalmente i posti-letto nei reparti Covid perché a Imola il tasso di positività giornaliero è da alcuni giorni al 6%, ben al di sopra della media regionale. E sono tanti, troppi. L’incremento delle vaccinazioni, dalle prime alle seconde alle terze, è una buona notizia.

Da ultimo, lo ha ricordato lo stesso Panieri e lo dicono i report puntuali dell’Ausl, ci sono 12 classi in quarantena e 105 casi di Covid (28% del totale a Imola) di giovani alunni contagiati.

Ciò impone una riflessione. La prima è che bisognerebbe introdurre senza indugio il cosiddetto super green pass per tutto il personale scolastico. La seconda, e so di essere impopolare, è quella di anticipare di poco le feste natalizie e posticiparle di poco (9 dicembre-15 gennaio?) perché potrebbe comportare un calo dei contagi importante, necessario per Imola che in Regione ha la percentuale di casi Covid sui tamponi maggiore, un triste primato da condividere con poche altre realtà. Certo sarebbe un problema per genitori e insegnanti, bisogna trovare a chi delegare fra nonni, zii e dade, circa tre settimane di educazione in dad che sicuramente è meno efficace di quella in presenza.

Ma ricordiamoci che la salute è il bene più grande per tutti, anche per i nostri piccoli, con le nuove varianti del Virus che sono già arrivate.