Imola. Quest’anno ricorre il 25esimo anniversario di un avvenimento molto importante per la città: la chiusura definitiva dell’ultimo manicomio, l’Osservanza. Per ricordare e confrontarsi su questo aspetto così significativo e caratterizzante della vita della nostra comunità, la presidenza del Consiglio comunale ha organizzato due iniziative: un incontro pubblico il 7 dicembre, al centro sociale “La Stalla” e un consiglio comunale straordinario, il 9 dicembre.

L’incontro del 7 dicembre 

La prima iniziativa è promossa dalla presidenza del Consiglio comunale in collaborazione con l’associazione “E Pas e Temp” e con il centro sociale “La Stalla” e si svolgerà proprio in quella sede martedì 7 dicembre alle 20,15. Dal titolo “1996-2021. Per non dimenticare. Venticinque anni fa la chiusura dell’Osservanza. La grande storia dei manicomi imolesi” sarà aperta con i saluti del sindaco Marco Panieri e del presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani, seguiti dall’intervento del prof. e già assessore alla Cultura Valter Galavotti.

Valter Galavotti

 

Avvalendosi anche di documenti, video e fotografie, Galavotti ripercorrerà il lungo viaggio dei manicomi imolesi dalla segregazione alla liberazione dopo la riforma basagliana. L’ex assessore alla Cultura del Comune di Imola, Valter Galavotti, negli ultimi anni si è fortemente impegnato nel campo della salute mentale, sia a Imola con l’associazione “E pas e temp” che a livello regionale con l’Unione Regionale Associazioni della Salute mentale (Urasam) e ha studiato con particolare attenzione la storia manicomiale italiana e imolese.

“Una storia – come ha sottolineato il sindaco Marco Panieri – che non sempre è conosciuta quanto meriterebbe ed alla quale oggi è ancora necessario ispirarsi per rispondere alle nuove sfide della salute mentale”.

Nel dicembre del 1996, Imola giunse al capolinea di un’esperienza avviata nel 1988 col “progetto Valerio”. Si chiamava così l’ultimo paziente liberato dalle cinghie che lo immobilizzavano nel suo letto. Finalmente si completava un lungo e difficile processo di trasformazione che aveva visto la progressiva dimissione di tutti i ricoverati e il loro inserimento nelle nuove case-famiglia sorte sul territorio. Si chiudeva una fase ma se ne apriva un’altra ancora più importante e difficile: la costruzione della “società senza manicomi “sognata da Franco Basaglia.  Il malato di mente, il matto “l’alienato” non era più una persona pericolosa per sé e per gli altri, da allontanare dalla società e rinchiudere in una specie di carcere ma diventava un malato come gli altri, un cittadino che soffre e ha diritto a essere curato “nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana”.

Imola, è stata protagonista del cambiamento, tra le prime città in Italia a chiudere realmente i manicomi trasferendo gli ex-degenti in strutture alternative (case-famiglia, residenze protette, appartamenti) ed evitando l’ipocrisia e la vergogna delle false chiusure grazie all’impegno di tante persone che vogliamo ricordare e a cui vogliamo rendere omaggio: psichiatri, infermieri, amministratori, familiari, utenti, associazioni, cittadini. E allora, 43 anni dopo la legge Basaglia, cogliamo l’occasione del venticinquesimo anniversario della chiusura del manicomio dell’Osservanza avvenuto ad Imola nel dicembre 1996 per riprendere un dibattito che, allora, si dimostrò capace di mettere in moto coscienze e intelligenze.

“Le immagini proposte durante l’incontro – fa sapere Valter Galavottipermetteranno di ricordare momenti importanti del processo che portò alla chiusura del manicomio (convegni, laboratori, mostre, feste particolarmente suggestive come “Il sale e gli alberi” durante la quale si sparse sale nei reparti perché non “crescessero più luoghi di esclusione”). Attraverso i volti, gli sguardi e le azioni degli ex-degenti potremo cogliere la loro umanità e la loro dignità di persone non più segregate, temute e private dei diritti fondamentali di cittadinanza”.

Per partecipare sono richiesti green pass e l’utilizzo della mascherina.

Il Consiglio comunale straordinario 

Il 9 dicembre, dalle 16 alle 20 si svolgerà il Consiglio comunale straordinario per ricordare i 25 anni dalla chiusura degli ospedali psichiatrici di Imola. Nel corso della seduta sono previsti gli interventi dell’assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini; del sindaco Marco Panieri; dell’assessora al Welfare Daniela Spadoni; dei Gruppi Consiliari del Comune di Imola; del direttore generale dell’Ausl di Imola, Andrea Rossi; del direttore UOC Psichiatria dell’Ausl di Imola, Alba Natali; del presidente del Gruppo Cooperativo  Solco Civitas, Luca Dal Pozzo; della presidente della Cooperativa Sociale Seacoop, Roberta Tattini; del presidente della Cooperativa Sociale Tragitti, Patrizia Turci; della presidente dell’Associazione Ca’ del Vento, Marta Manuelli; della presidente dell’Associazione E Pas e Temp, Luigia Cimatti, del componente il direttivo dell’Associazione Urasam, Valter Galavotti.

Nel corso della seduta, verrà proiettato un breve video tratto dal film “Imola città dei matti”, prodotto dalla Rai e presentato nel 1997 da Mixer, la celebre trasmissione condotta da Giovanni Minoli.

“Con la delibera n. 1235 del 4 dicembre 1996, l’allora Direttore Generale dell’Azienda Usl di Imola Alessandro Reggiani dispose la chiusura degli Ospedali Psichiatrici individuando, contestualmente, le strutture residenziali per l’accoglienza delle persone dimesse. A 25 anni di distanza è doveroso che le Istituzioni e tutta la comunità locale recuperino la dimensione politica e la spinta riformista di quel periodo storico per riaffermare anche oggi, in un tempo segnato dalla sofferenza generata dalla pandemia, la cultura della dignità della persona umana e del diritto alla salute”, sottolinea Roberto Visani, presidente del Consiglio comunale.

In osservanza alle norme di legge e alle misure per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, la seduta si terrà nel rispetto delle distanze imposte senza la presenza del pubblico. Sarà consentito l’accesso esclusivamente ad un numero limitato di autorità e ospiti individuati in relazione agli oggetti da trattare. I cittadini potranno seguire i lavori del Consiglio in diretta streaming sul canale web https://imola.civicam.it oppure collegandosi dalla pagina homepage del sito istituzionale dell’ente.