Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta inviata dalla rete di associazioni aderenti a Overall Faenza Multiculturale e singol* cittadin* al presidente dell’Unione della Romagna faentina, a tutti gli Amministratori e Consiglieri comunali dell’Unione e dei singoli Comuni, dal titolo “Creare il Precedente!!! Proposta di solidarietà umanitaria”.

Gentili Sindaci e Gentil* Assessor*,
conoscendo la Vostra sensibilità, il Vostro senso di solidarietà umana e convinzioni di Pace, ci rivolgiamo a Voi per sottoporVi una nostra riflessione e farVi una proposta.

La concreta realtà delle migliaia di esseri umani, intrappolati fra Bielorussia e Polonia e da ogni parte respinti, impone a tutte le persone di buona volontà, ognuna secondo il proprio ruolo e le proprie competenze, di farsi carico di una situazione intollerabile da qualsiasi punto di vista la si osservi.

Purtroppo la partita che si gioca sulla vita di queste persone è dettata da calcoli e preoccupazioni che si situano unicamente nell’ambito della geopolitica. Perché dal punto di vista pratico, la risoluzione del problema immediato sarebbe tanto semplice, che nessuno – se venisse attuata – nemmeno se ne accorgerebbe. Stiamo parlando di circa quattromila persone. Significa che se anche un solo Paese, poniamo l’Italia (che conta ottomila comuni) decidesse di farsene carico per scelta totalmente autonoma, in pratica si tratterebbe di accogliere una (una!) persona ogni due (ogni due!) comuni. Nella pratica, se qualche città si offrisse di ospitarne anche solo una decina, la maggioranza delle località non ne verrebbe nemmeno sfiorata.

Qualcun* dirà che si rischierebbe di “creare il precedente”. Ma non è che, invece, “creare il precedente” è proprio quello che bisogna fare oggi? Dimostrerebbe che una politica di accoglienza praticata dalla volontà anche dei singoli Paesi e delle singole Comunità locali, senza aspettare le decisioni delle cancellerie internazionali, è in grado di affrontare i problemi, anziché acuirli, allentare le tensioni anziché esasperarle, e soprattutto di salvare vite umane anziché abbandonarle al loro destino di gelo, violenze e naufragi.

Ma forse i governi europei non hanno intenzione alcuna di allentare le tensioni e risolvere i problemi, perché i calcoli della geopolitica suggeriscono altro. Sarebbe importantissimo che una città come Faenza che in diverse occasioni ha mostrato di saper usare saggezza e solidarietà, desse un segnale preciso alla propria comunità, a tutti i Comuni, al Paese e a tutta l’ Europa.

Vi chiediamo di agire, subito, e dichiarare la volontà di tutta l’Unione dei Comuni di ospitare almeno una famiglia, o un gruppo di profugh*, imprigionat* fra i fili spinati di Bielorussia e Polonia.

Certi che vorrete prendere in seria considerazione questa idea, Vi inviamo rispettosi saluti.

(Le associazioni e liber* cittadin* aderenti a Overall Faenza Multiculturale)