Patrik Zaki in libertà provvisoria. Questa la decisione del tribunale di Mansoura. Un importante passo avanti anche se resterà sotto processo e la prossima udienza è prevista per il 1° febbraio.

“Speriamo che nella prossima udienza ci sia quel passo in più che tutti aspettiamo e cioè il riconoscimento della sua innocenza. Oggi è comunque stato fatto tantissimo”, ha dichiarato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia che fin da i primi giorni della detenzione, durata ben 22 mesi, non ha mai interrotto la sua azione per la liberazione dello studente egiziano.

“Grazie a tutte le persone che hanno contribuito a raggiungere questo traguardo e dire a tutti e tutte di tenere alta l’attenzione. La battaglia per la liberazione di Patrick continua. Zaki è un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media: le accuse a suo carico devono essere annullate del tutto” ha concluso Noury.

Tra le prime realtà ad esprimere la soddisfazione per la scarcerazione “Voci per la Libertà” e Mei – Meeting delle etichette indipendenti: “Patrick Zaki sarà finalmente scarcerato, anche se rimane ancora sotto processo. Tutto il mondo della musica ha fortemente appoggiato la campagna di Amnesty International per la liberazione dello studente egiziano dell’università di Bologna ingiustamente incarcerato come prigioniero di coscienza”.

Il cantautore Mud alla manifestazione per Patrick Zaki

Grandissimo è stato il supporto della musica e di tantissime artiste ed artisti in questa campagna. Michele Lionello, direttore artistico del festival “Voci per la Libertà” e Giordano Sangiorgi patron del Mei affermano: “Sono 22 mesi che l’arte è a fianco di Amnesty International per la liberazione di Patrick Zaki, oggi tutto il mondo della musica indipendente si unisce al sollievo per questo primo grande passo. La musica è stata la colonna sonora dell’impegno di tantissime cittadine e cittadini”.

Tantissime sono state le iniziative messe in campo, dalla maratona musicale di 12 ore tenutasi in streaming l’8 febbraio esattamente ad un anno dalla sua incarcerazione, alla ventiquattresima edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” interamente dedicata a Patrick Zaki, all’appuntamento al Mei di Faenza fino alla manifestazione del 6 dicembre a Bologna.