Imola. Il 17 dicembre in municipio sono stati siglati due importanti intese/accordi per la qualità del lavoro nel territorio della Città metropolitana di Bologna.

Il primo documento ad essere stato firmato è l’Intesa territoriale per la qualità del lavoro, che è stata sottoscritta dal sindaco metropolitano Matteo Lepore, dal presidente del Nuovo Circondario Imolese, Marco Panieri, dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, dalla delegazione imolese Confindustria Emilia e da Cna Imola Associazione metropolitana.

Il secondo documento firmato è l’Accordo per la qualità del lavoro, che è stato sottoscritto dal sindaco metropolitano Matteo Lepore, dal sindaco di Imola, Marco Panieri, dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e del Tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali del territorio imolese.

Qualità del lavoro, nuova intesa tra Città metropolitana, Nuovo Circondario Imolese, sindacati confederali, delegazione imolese di Confindustria Emilia e CNA Imola – L’obiettivo del documento è di siglare “intese per la buona occupazione”, in particolare nei settori della logistica e dei trasporti. Nello specifico, si vuole promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio, in coerenza con gli obiettivi di Agenda 2030, focalizzando tra i principali obiettivi un piano per la mobilità che favorisca un impatto positivo sui livelli di inquinamento, la realizzazione di infrastrutture che si integrino con il contesto territoriale, l’erogazione dei servizi di cui le famiglie e i cittadini hanno maggiore bisogno. L’intesa impegna i sottoscrittori a mettere in campo azioni concrete affinché, nel territorio del Nuovo Circondario Imolese, si potenzino le tutele e la sicurezza dei lavoratori, la qualità della nuova occupazione e delle imprese, in particolare nei settori della logistica e dei trasporti. Nell’intesa sono evidenziati inoltre gli impegni che dovranno essere condivisi dalle imprese al momento dell’insediamento nel territorio e nel proseguimento delle attività, con la stipula di specifiche “Intese per la buona occupazione”.

Un “Accordo per la qualità del lavoro” per rimettere al centro la rigenerazione materiale e immateriale del territorio di Imola – Con questo accordo, la Città metropolitana di Bologna, la Città di Imola, i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e del Tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali del territorio imolese si impegnano, a partire dagli insediamenti dismessi e dalle aree di possibile sviluppo o espansione, a mettere al centro la rigenerazione materiale e immateriale del territorio urbanizzato di Imola come leva per contrastare le fragilità sociali ed economiche. L’accordo, che ha durata di quattro anni, si pone gli obiettivi di dare impulso e contingenza ai piani e programmi metropolitani condivisi con gli enti territoriali e le forze socio-economiche; di porre in atto azioni strategiche che prevedono il potenziamento dell’attrattività del territorio e progetti per l’inserimento lavorativo in primis di donne e risorse del Circondario Imolese; lo sviluppo di formazione e orientamento professionale principalmente rivolti a giovani e disoccupati, coinvolgendo il sistema socioeconomico locale. Nell’accordo, inoltre, sono indicati gli impegni dei sottoscrittori, fra cui quello dell’integrazione della mobilità privata su gomma con la mobilità sostenibile, pubblica, ferroviaria e ciclabile; la diffusione della banda larga; la garanzia da parte del Comune di Imola di tempi brevi e certi (max 60 gg) per il rilascio dei titoli abilitativi e l’assistenza di un Tutor all’Urbanistica e allo Sviluppo Economico; tariffe agevolate riguardo alle forniture elettriche e idriche; servizi di welfare locale a sostegno dei lavoratori; la promozione della legalità come fil rouge di tutto il sistema produttivo e puntuale applicazione dei contratti di lavoro e degli integrativi territoriali laddove prevedano condizioni più favorevoli rispetto al CCNL applicato. Fra gli altri, vi è l’impegno del Comune di Imola a costituire una banca dati di tutti gli edifici vuoti presenti nella zona industriale della città e delle istituzioni a favorire l’accesso a finanziamenti europei, nazionali e regionali ed a coinvolgere gli Istituti di Credito nel sostegno degli investimenti produttivi.