Vertenza aperta con la Cooperativa sociale Elleuno con sede principale a Casale Monferrato (Alessandria) per l’applicazione di un accordo sindacale regionale raggiunto delle Funzioni pubbliche di Cgil -Cisl-Uil. Tale intesa, sottoscritta per parte datoriale dai livelli regionali di Legacoop, Confcooperative e AGCI, garantisce agli operatori e operatrici che per potere svolgere il proprio lavoro devono indossare una divisa, 14 minuti retribuiti al giorno per indossare la divisa a inizio turno e svestirla alla fine dell’orario di lavoro.
Venerdì 17 dicembre dalle 8 alle 10 nello spazio antistante il municipio di Castel San Pietro si è tenuta la prima iniziativa di mobilitazione sotto forma di presidio verso la Cooperativa Elleuno per chiedere l’applicazione corretta di questo accordo. Il secondo presidio si terrà nel medesimo orario lunedì 20 dicembre presso Liber Paradisus a Bologna.


La Cooperativa Elleuno a Bologna e nel territorio del circondario (a Castel San Pietro Terme e Dozza) gestisce quattro strutture residenziali,  rivolte in particolare a ospiti non autosufficienti. Secondo la Cooperativa, questi 14 minuti devono essere inseriti all’interno dei piani assistenziali con il risultato di diminuire l’assistenza nei confronti degli ospiti. Situazione inaccettabile dal punto di vista sindacale.
Il concetto che si vuole garantire a queste lavoratrici e lavoratori in analogia a quanto già accade per la tutta la sanità è che il lavoro comincia dal momento in cui si indossa la divisa, che avviene sempre prima dell’inizio delle attività lavorative definite dai piani assistenziali.

Per anni gli operatori socio sanitari, gli infermieri, i responsabili delle attività assistenzialii fisioterapisti, gli animatori hanno regalato ai propri datori di lavoro i minuti necessari per indossare e svestire la divisa senza che fossero riconosciuti come tempo lavoro. Tempi di vestizione che in epoca Covid si sono allungati a causa della necessità di indosare dispositivi di protezione individuali necessari per limitare al massimo la dissusione dei contagi.

Lo spirito dell’accordo è di acquisire un diritto per lavoratrici e lavoratori e non di togliere anche un solo minuto di assistenza alle persone che vivono all’interno delle Case Residenza Anziani gestite dalla Cooperativa.