Imola. «Cool, calm, collected Essays» ovvero «Saggio di documentate passioni» (molto ben documentate in effetti e raccontate con gioia, maestria e capacità di scovare i giusti collegamenti) è uscito in pieno lockdown per Bacchilega editore: 304 pagine – con molte davvero bellissime foto e immagini – per 25 euri. L’autore è Franco Minganti, ben conosciuto a Imola.

Con gran ritardo – maledetto Covid, prima o poi sparirai anche tu – il libro viene presentato a Imola. E l’autore è un bravo narratore, dunque merita di essere ascoltato oltre che letto.

Franco Minganti

Chiarisco che sono amico di Minganti ma che fra i miei tanti difetti non c’è la piggeria o la consorteria. Dunque credetemi se vi dico che Franco Minganti è bravissimo. Stra-consiglio questo libro a chi non si é mai bevuto la comoda barzelletta degli Stati Uniti come un monolite capitalista e imperialista quando invece è un Paese (un continente quasi) da sempre spaccato: l’Amerika con la kappa del Ku Klux Klan, la bandiera stelle/teschi (così la vide Mark Twain) e crudelmente ignorante da una parte contrapposta a un’altra America ribelle, egualitaria, solidale, culturalmente meticcia e avanzatissima. In mezzo ovviamente tanti Purgatori ma spesso le due Americhe si scontrano quasi senza mediazioni.

Dunque fatevi un viaggio fra Pocohontas e Miles Davis, fra il dilagare dell’alcool e le storie di frontiera, fra Salinger e il fumetto, fra Joe Hill e il Mayflower, fra il nobelizzato Dylan (ovviamente) e la persistenza di Woody Guthrie, fra i quattro di Greensboro e Richard Brautigan, fra la povertà e i film di Robert Altman, fra le Torri e le nuove cucine (ohibò), fra Amiri Baraka e il film «La La Land»… e molto-molto altro che intanto potete scrutare nell’indice qui sotto.

(Daniele Barbieri)