Castel San Pietro Terme (BO). Un vecchio proverbio cita: “Il buongiorno comincia dal mattino”. Posso confermare: cosa c’è di più bello, in un chiaro e soleggiato mattino d’autunno, che incontrare una giovane donna di 26 anni, gioiosa, entusiasta di ciò che sta facendo? E’ una ventata di aria fresca, pulita, ti riappacifica con la vita e con il mondo intero. La presento anche a voi. Si chiama Francesca Ballarini, è nata a Bologna ma vive a Castel S. Pietro Terme con la sua famiglia ed è una geniale scrittrice e illustratrice di libri per bambini e ragazzi.

Francesca Ballarini

Francesca buongiorno! Il tuo libro, e non è il primo, sta riscuotendo molti consensi, vuoi parlarmene?
“E’ vero L’Isola di Axel mi sta dando molta soddisfazione, per quanto lo desiderassi, non me lo aspettavo. La storia di Axel è nata da un’unione. Prima da alcuni disegni che facevo così come mi venivano in mente senza una precisa collocazione, sono appassionata di uccelli, nella fattispecie uccelli migratori. Poi dovendo fare la tesi del biennio specialistico, all’Isia di Urbino, dove studiavo Grafica delle immagini, indirizzo illustrazione e presentazioni editoriali, cominciai a pensare a un testo, consigliata dalle mie insegnanti Federica Iacobelli e Chiara Carrer, due donne speciali. Nacque l’idea di sfruttare quei disegni fatti in precedenza, di uccelli migratori, ed è nato così L’Isola di Axel” .

A questo punto la mia curiosità tracima e riattacco con le domande. Chi è questo sig. Axel di cui mi parli con entusiasmo?
“E’ un signor… signore. Axel Munthe era medico veterinario e medico psichiatra, nato in Svezia nel 1857, anche scrittore, viaggiatore, un idealista, animalista ante litteram. Un personaggio poliedrico e poliglotta. Innamorato dell’isola di Capri, la elesse a sua residenza nella bella Villa San Michele. Sono gli uccellini che vedete nei disegni che narrano la sua storia. L’Isola di Capri, come molte altre nostre isole, sono una tappa obbligata per gli uccelli migratori, la stessa Villa San Michele è chiamata il ‘Tempio degli uccelli’, tante sono le migliaia di voli che si sospendono per riposare proprio lì, Axel si mise in contrapposizione al Governo dell’epoca per tentare eliminare la caccia a questi uccelli che venivano utilizzati nella cucina francese. Ha scritto La Storia di San Michele che si dice sia il terzo libro più venduto in 40 paesi, dopo la Bibbia e il Corano”.

Quindi un personaggio già sufficientemente noto al pubblico adulto, con gli uccelli cooprotagonisti della storia l’hai reso più simpatico e accattivante per i ragazzini.
“E’ così, come illustratrice sono sempre stata portata a rendere gli animali protagonisti delle mie storie, gli studi che ho intrapreso e questa mia carriera che spero sia solo agli inizi, mi confermano che per me è la strada giusta per rivolgermi ai più giovani e spero di riuscire a far loro amare la lettura, la natura in mille sfumature. Poi vedremo quali altri sviluppi ne possono derivare”

Francesca, so di molte tue collaborazioni, anche con la libreria castellana Atlantide, ho visto diverse tue creazioni.
“Ho collaborato con Atlantide, ho realizzato una serie di segnalibri e poster. La libreria vende i miei libri e così… Ma ho lavorato e sto lavorando con altri, Enti, Fondazioni ecc”.

Nei tuoi disegni usi un linguaggio grafico semplice ma incisivo, fantasioso e realistico insieme, cosa usi per disegnare, per imprimere alle cose i colori della vera loro natura?
“Uso pastelli a olio e matita dermatografica. Poi sono un’ammiratrice del pittore bolognese Giorgio Morandi, lo adoro e mi ispiro spesso a lui. Con i pastelli a olio si riesce meglio a tracciare linee più o meno grosse senza doverle ripassare”.

E’ brava Francesca nel presentare la sua ultima opera, a volte arrossisce come se fosse trattenuta da un lieve pudore nel parlare di lei. Ride imbarazzata e mi dice: “Sono molto emozionata, sa è la prima intervista della mia vita. Da ore sto pensando a cosa mi chiederà, se saprò rispondere?”. Beata gioventù quanta tenerezza! Aria fresca e pulita, l’ho già detto.

Starei ancora ad ascoltare Francesca, ma è ora di chiudere l’intervista, non vorrei rivelare troppo. Capiremo tutto quando leggeremo il libro “L’Isola di Axel”, edizioni Primavera.

Francesca Ballarini ha pubblicato il suo primo albo illustrato anche come autrice del testo nel 2019: “C’è un cinema, c’era un cinema” per la Fondazione Gualandi Editrice Bologna. Un secondo elaborato (finale) del corso di studi: “Il segreto del Sig. Gi”.

(Lina Cremonini)