Imola. “Cari amici, purtroppo siamo costretti ad annullare l’evento ‘Natale Zero Pare'”. Così gli organizzatori dell’associazione “App&Down Production” sul sito Facebook dell’evento hanno dato il triste annuncio, nel primo pomeriggio del 24 dicembre, che saltava la manifestazione che doveva tenersi il 25, 26, 29, 30 31 dicembre e 1° gennaio.

La notizia era nell’aria fin dal 23 dicembre sera quando a livello nazionale il governo Draghi, alla luce dell’aggravarsi della situazione sanitaria per la pandemia da Covid, è intervenuto d’urgenza decretando una serie di misure che ci accompagneranno almeno fino al 31 gennaio 2022.

“Ci dispiace moltissimo – concludono gli organizzatori -perché eravamo ad un passo dal festeggiare insieme a voi questo Natale con tanti concerti, artisti di strada e spettacoli par bambini. ma il decreto delle ultime ore ha infranto ogni speranza. Vogliamo ringraziare tutti i ragazzi che nelle ultime settimane hanno lavorato duro per trasformare il mercato in un luogo magico e gli sponsor che hanno creduto in noi”.

Un’immagine di “Natale Zero Pare” prima della pandemia

Anche il sindaco Marco Panieri, nella serata del 23 dicembre, aveva vacillato: “Da quello che trapela le cose vanno verso un annullamento, quando avremo un quadro più chiaro, ci saranno gli elementi per decidere”.
Sempre Panieri, il 24 dicembre dopo aver appreso le decisioni definitive del governo e di conseguenza degli organizzatori, dichiara: “Siamo dispiaciuti, ma consapevoli del costesto pandemico nel quale ci troviamo a Imola e in tutta l’Italia. Quella degli organizzatori dopo quanto affermato dal governo è una scelta apprezzabile perché, nonostante i sacrifici già compiuti per tutti gli allestimenti, hanno deciso di tenere come priorità assoluta la salute dei cittadini. Comunque, il 24 sera si terrà una cena di beneficenza all’aperto per un centinaio di persone in difficoltà è ciò va a merito dello spirito degli organizzatori”.
Del resto chi scrive già tre settimane fa aveva consigliato al sindaco, visto il forte numero di contagiati da Covid in città percentualmente più alto di quello regionale quasi ogni giorno, di far saltare “Natale Zero Pare” (pur avendola sempre stimata negli anni precedenti, ndr) perché si presta a creare assembramenti che in un periodo di pandemia così forte è meglio evitare.
(Massimo Mongardi)